Biogas, con orzo e triticale cresce la sostenibilità ambientale

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Le prove di confronto su colture autunno-vernine alternative al mais effettuate dal Crpa

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All’interno di progetti realizzati con il contributo della Regione Emilia Romagna, il Crpa (Centro ricerche produzioni animali) studia la possibile utilizzazione di alcune colture da biomassa alternative al mais per la produzione agroenergetica.

È stato proprio questo uno dei temi principali dell›incontro tecnico sull›uso dei cereali per alimentazione animale e bioenergie tenutosi il 7 maggio scorso presso l’azienda “Beccastecca”, San Cesario sul Panaro (Mo) e che ha avuto, tra gli altri, lo scopo di riassumere i risultati di un recente progetto dedicato alle bioenergie.

L’azienda Beccastecca del Cra (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura), ha spiegato Maria Teresa Pacchioli del Crpa, oltre ad occuparsi di ricerca nel campo della suinicoltura, in quanto si trova in una zona ad altissima vocazione zootecnica, da molti anni ospita anche alcune prove di confronto varietale del Crpa.

Il progetto in questione, ha concluso Pacchioli, è stato finanziato dalla Regione Emilia-Romagna sulla Lr. n. 28/98 (bando sisma) ed ha avuto come obiettivo principale quello di indagare il potenziale metanigeno di alcune colture non comunemente utilizzate per fare biogas, al fine di valutarne l’utilità nel campo delle bioenergie.

A parlarne in modo approfondito è stato Claudio Fabbri del Crpa, che durante la mattinata ha illustrato le prove condotte nell’annata 2014 su alcune varietà di triticale (varietà n.12), frumento (varietà n.1) e orzo (varietà n.4) raccolti a diverse epoche di maturazione; in particolare, sono state definite le rese in trinciato, le caratteristiche qualitative e il potenziale metanigeno delle diverse cultivar…..

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