Impianto Biogas nell’industria alimentare: energia elettrica da scarti di macellazione

BIOGAS
Bio_Austep_2

Il mondo delle rinnovabili si completa sempre di più grazie
ad aziende che come Austep fanno della ricerca e sviluppo un’attività primaria
che, unitamente ad esperienza e
competenza, permettono di creare
soluzioni sempre più innovative.

In particolare, gli impianti di digestione anaerobica
progettati e sviluppati da Austep permettono di
valorizzare gli scarti derivanti dalle attività di macellazione,
trasformandoli in energia.
L’impianto installato presso lo stabilimento della Cooperativa CLAI di Sasso
Morelli, in provincia di Bologna, è l’esempio calzante di come viene prodotta
energia rinnovabile dagli scarti di macellazione suina, che ha trasformato
un’esigenza in opportunità.

Il progetto


Il progetto è stato sviluppato in
base ad un’analisi effettuata dai dati provenienti dal piano annuale di
alimentazione con l’obiettivo di produrre energia,attraverso la
valorizzazione energetica di sottoprodotti e scarti di macellazione.

I sottoprodotti e
gli scarti vengono degradati anaerobicamente per produrre biogas (metano) e
quindi energia elettrica e calore attraverso un sistema di cogenerazione. Inoltre il digestato liquido derivante dal
processo subisce un trattamento di rimozione dell’azoto prima del conferimento
in pubblica fognatura.
La configurazione dell’impianto permette di ottenere una potenza elettrica pari
a 888KW.

Considerando un periodo di 7 giorni alla settimana per 365
giorni all’anno, l’impianto può trattare, in condizioni di regime, in esercizio
continuo, per 24 ore al giorno, un mix composto dai seguenti quantitativi:

Descrizione  Unità di misura
 Quantitativo
 Grasso suino per uso alimentare  t/d  2,7
 Pacco
intestinale suino completo
 t/d  7,3
 Contenuto
tubo digerente bovino
 t/d  1,6
 Silomais  t/d  12
 Liquami
suini allevamento di Imola
t/d  24,6

Dalla tipologia e dalla quantità di scarti stabilita si
ottiene una miscela alimentata con caratteristiche particolari:

Parametro  Unità di misura  Valore di progetto
 Portata di miscela alimentata (al netto della diluizione con ricircolo SBR)  t/d  62,0
 Temperatura  °C  15÷20
 % secco
(ST)
 %  ≥ 21,6
 %
volatile (SV)
 %  ≥ 18,8
 Carico di COD  t/d  ≥ 18,9
 Carico di
N – tot
 kg/d  ≤ 399
 Carico di
P – tot
 kg/d  ≤ 93


Il processo di digestione anaerobica

I risultati vengono determinati da un insieme di fattori, ma
di grande rilevanza il corretto
funzionamento del processo di digestione anaerobica attribuito all’impianto.

L’impianto di digestione anaerobica è costituito da 2 digestori anaerobici avente volume di 2.700 mc/cad.
Nel digestore avviene la degradazione
della biomassa da parte di microorganismi tenuti in condizioni di anaerobiosi.
La digestione anaerobica è condotta in condizioni di termofilia: temperature
comprese tra i 45° ed i 55°C, in particolare
è previsto un set di temperatura di 50/55°C

Il digestore a freddo – Volume 600 mc – accoglie al suo
interno lo stoccaggio del digestato e contestualmente l’accumulo del biogas nel
sovrastante accumulatore pressostatico in bassa pressione.

“La realizzazione
dell’impianto nasce dalla necessità di migliorare la gestione dei liquami
dell’allevamento suini adiacente allo stabilimento di produzione e di
valorizzare sia le produzioni agronomiche della cooperativa che i sottoprodotti
di origine animale derivati dalla macellazione di suini e bovini” spiega
il dott. Carlo Negroni, responsabile
acquisti di Clai
“Abbiamo scelto
Austep come partner principale in questo progetto in quanto ha dimostrato di
possedere il know-how specifico per trattare i sottoprodotti di origine animale
oltre ad una esperienza sul campo maturata attraverso la realizzazione di
diversi impianti che utilizzano prodotti analoghi a quelli che Clai voleva
valorizzare.
A circa 8 mesi dall’avviamento abbiamo raggiunto una produzione di energia
elettrica e calore tali da rendere autosufficiente dal punto di vista
energetico il salumificio adiacente all’impianto. In termini finanziari – conclude Negroni – ci aspettiamo un rientro dell’investimento in
6-7 anni.”

“L’industria alimentare è uno dei mercati a cui ci
rivolgiamo. CLAI,in particolare, rappresenta un esempio concreto di impianto di
biogas per la valorizzazione energetica
degli scarti e sottoprodotti derivanti dalle attività di macellazione.”
commenta Alessandro Massone, Amministratore Delegato di Austep “Il
successo di impianti di questa portata, misurabile anche grazie al rapido
ritorno dell’investimento, ci conduce ad incrementare le attività di ricerca e
sviluppo, per il raggiungimento di obiettivi sempre nuovi”.

Info su CLAI

Fondata nel 1962, CLAI (Cooperativa
Lavoratori Agricoli Imolesi) è una Cooperativa agricola a produzioni integrate,
che si pone sul mercato come punto di riferimento nella produzione di carni
fresche suine e bovine e azienda specialista nel segmento salami.
Il controllo completo di tutte le fasi della
filiera agroalimentare
, dalla coltivazione
dei terreni,
all’allevamento dei
pregiati suini
pesanti della Pianura Padana, fino alle fasi di
macellazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti finiti, fa di
CLAI una realtà assolutamente unica sul panorama europeo.
L’azienda ha mantenuto la propria sede principale a Sasso Morelli di Imola
(Bologna). Oggi conta più di 250 soci, 430 dipendenti e una rete di 80 agenti. Il fatturato
2012 ha raggiunto i210 milioni di euro
.
Fortemente radicata nella sua terra di origine, la Cooperativa è nata allo
scopo di offrire al mondo contadino nuove forme di organizzazione, in grado di
raccogliere le sfide della modernità. Nel corso degli anni l’azienda si è costantemente
sviluppata per essere pronta ai cambiamenti dettati dall’evoluzione del
marcato. Oggi CLAI rappresenta una delle primarie aziende agroalimentari
integrate d’Italia.
La splendida Villa La Babina, nella frazione imolese di Sasso Morelli, ospita il
Centro Direzionale della Cooperativa, che ne ha curato il completo restauro. Tradizione e innovazione in perfetta
armonia,
che si esprimono nella sede di CLAI, così come nell’eccellenza dei
suoi prodotti.

Info su Austep


Dal 1995 AUSTEP progetta e realizza
impianti di trattamento anaerobici per
il settore agricolo, agrozootecnico e industriale
. AUSTEP propone impianti di trattamento di digestione
anaerobica per la produzione di energia da fonti rinnovabili
in grado di
rispondere efficacemente anche ai recenti sviluppi introdotti dalla nuova
normativa (D.M. 06 Luglio 2012). AUSTEP
è da sempre impegnata nella ricerca e
nello sviluppo
di nuove tecnologie, partecipando ad iniziative europee in
collaborazione con istituti di ricerca e università italiane ed europee. AUSTEP
progetta e realizza impianti biogas con taglie di potenza inferiore a 100 KW
fino a 1MW e oltre con alimentazione flessibile da numerosi sottoprodotti,
coprendo le molteplici richieste di mercato.
AUSTEP ha sede operativa a Milano. Con un
andamento in crescita costante,
AUSTEP conta un organico di quasi
50 persone operanti nelle divisioni di ingegneria, progettazione, cantieristica, laboratorio.
Per maggiori informazioni www.austep.com



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