COPROB inaugura l’impianto a biogas di Pontelongo (PD)

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(Padova,
18 Settembre 2013). Sarà alimentato da oltre 21.000 tonnellate di polpe
ottenute dalle barbabietole lavorate dallo zuccherificio di COPROB di
Pontelongo (Pd) e in tal modo consentirà il recupero dei sottoprodotti della
lavorazione bieticolo-saccarifera, favorendo così la continuità produttiva
della barbabietola stessa. E’ il nuovo impianto di produzione di energia a
biogas da 1 MWe costruito a fianco dello zuccherificio da COPROB, leader
italiano nel settore bieticolo-saccarifero con il 65% della produzione nazionale
e il 23% della quota di mercato con la marca Italia Zuccheri, che
commercializza l’unico zucchero 100% italiano.

Presentando
l’impianto insieme al Sindaco di Pontelongo Fiorella Canova e all’Assessore
della Regione Veneto Maurizio Conte e all’Assessore della Provincia di Padova
Mauro Fecchio, il Presidente di COPROB Claudio Gallerani ha
sottolineato come “la realizzazione di questo impianto rientra nel più ampio
progetto avviato dal nostro Gruppo per la produzione di energia da fonti
rinnovabili agricole”. “Mentre siamo impegnati a consolidare la
nostra filiera bieticolo-saccarifera per la quale chiediamo alle Istituzioni
nazionali e locali la dovuta attenzione
– ha continuato Galleraniiniziamo
a raccogliere i frutti della strategia di diversificazione produttiva”.


Oltre
all’impianto di Pontelongo (Pd), sono attivi altri due biogas di COPROB: a
Minerbio, in provincia di Bologna, e a Finale Emilia, in provincia di Modena.
Complessivamente, i tre impianti, che hanno richiesto un investimento globale
di 18 milioni di euro e sono già tutti funzionanti, assorbono oltre 63.000
tonnellate di polpe di barbabietola l’anno.

I benefici ambientali sono numerosi, anche perché la destinazione delle polpe ai tre biogas, invece che
alla tradizionale produzione di pellet, permette a COPROB di ridurre di oltre 4,5
milioni di metri cubi il consumo annuo di metano evitando l’immissione in
atmosfera di quasi 9 milioni di tonnellate di CO2, così da
contribuire a ridurre l’effetto serra.

“La
Cooperativa
– ha proseguito Galleraniè anche impegnata nella realizzazione
di due centrali a biomasse da 12,5 Mw, a Finale Emilia (Mo) e a Porto Viro
(Ro)”
. Entrambe saranno alimentate da oltre 100.000 tonnellate di biomasse
agricola (sorgo da fibra, stocchi, paglie e potature). La prima, per la quale
COPROB ha sottoscritto un accordo di partnership con Enel Green Power, sarà
operativa alla fine del 2015, mentre la centrale di Porto Viro (Ro) entrerà in
funzione nel 2016.

“La
partnership con Enel Green Power per la centrale di Finale Emilia
– ha concluso Gallerani ha rafforzato i
presupposti per un investimento importante di cui beneficerà anche tutto il
bacino circostante delle Provincie di Modena, Bologna e Ferrara. Coinvolgendo il
più grande operatore italiano nel settore dell
energia, COPROB ha comunque mantenuto la
responsabilità di sviluppo della filiera agricola delle biomasse; la nostra
strategia per l’approvvigionamento della centrale vuole, in ogni caso, privilegiare
il recupero dei sottoprodotti e degli scarti di altre coltivazioni agricole
piuttosto che puntare esclusivamente sulla coltivazione di colture dedicate”.

COPROB IN PILLOLE

COPROB associa oltre 5.700
aziende agricole in Emilia-Romagna e in Veneto e, con due stabilimenti attivi a
Minerbio (BO) e a Pontelongo (PD), è leader nazionale nella produzione
bieticolo-saccarifera. Una quota di produzione di 284.000 tonnellate di
zucchero garantisce un fatturato pari a 342 milioni di euro (dati 2012).
Attraverso la marca Italia Zuccheri, che commercializza l’unico zucchero
certificato 100% italiano, il Gruppo COPROB detiene una quota del mercato
nazionale di zucchero pari al 23%. Il Gruppo COPROB ha avviato una
diversificazione nel settore della produzione di energia da Fonti rinnovabili.


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