Bei e Intesa per le pmi

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Per crediti a tasso agevolato

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Expo non è semplice fiera alimentare, ma un progetto concreto che può e deve consentire un salto di qualità al sistema agroalimentare italiano in un momento particolarmente fecondo. Questo il messaggio con il quale il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, ha salutato la firma dell’accordo tra Bei (Banca europei per gli investimenti) e Intesa Sanpaolo per l’erogazione fino a 300 milioni di € di credito a tasso agevolato a favore delle pmi agroalimentari entro 18 mesi. L’accordo, siglato simbolicamente all’interno del Padiglione Intesa Sanpaolo di Expo, alla presenza di Carlo Messina (Ceo Intesa Sanpaolo), Dario Scannapieco (vicepresidente Bei), Ezio Castiglione (presidente Ismea) e Maurizio Martina, rientra nel piano di credito agricolo da 400 milioni di euro approvato lo scorso mese dalla Bei. In concreto la banca italiana gestirà, attraverso Mediocredito Italiano, 150 milioni di finanziamenti Bei ai quali potrebbe aggiungere una cifra analoga, per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro. Diventa così operativo un primo importante pezzo del piano europeo. I destinatari del programma Bei sono essenzialmente le pmi: l’unico requisito per poter accedere alla linea di credito è essere sotto i 250 dipendenti ed ovviamente operare nel settore (aziende agricole, agroalimentari, forestali, ittiche). Compresi anche i consorzi agricoli e le reti d’impresa, a patto che almeno una delle aziende appartenga al comparto. L’ammontare massimo del prestito è di 12,5 milioni di € per un limite di 15 anni. Non ci sono particolari vincoli di impiego del denaro: si potranno acquistare macchinari, ampliare le strutture, rinnovare le linee di produzione, sviluppare nuovi prodotti. Escluso l’acquisto di terra. Sarà invece rivolta agli under 40 la linea di credito da 50 milioni di € sulla quale stanno lavorando Bei e Ismea e che dovrebbe vedere la luce nei prossimi mesi con l’obiettivo di favorire un ricambio generazionale ancora molto lontano.