Basilicata: “Un Psr non perfetto ma migliore del precedente”

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Il commento di Lorenzo Rago, presidente di Confagricoltura regionale, sulla nuova programmazione per i pagamenti indiretti che ha messo a disposizione delle aziende agricole 680,1 milioni fino al 2020

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“La Regione Basilicata ha rispettato i tempi che si era data e, nonostante il ritardo della partenza, questo Psr è sicuramente più avanti rispetto a quello della precedente programmazione”. Così si esprime Lorenzo Rago, presidente di Confagricoltura Basilicata, sulla nuova programmazione per i pagamenti indiretti che ha messo a disposizione delle aziende agricole 680,1 milioni di euro dal 2014 al 2020.

Il Psr ha lanciato i bandi di finanziamento di alcune misure a superficie, come quelle che concedono indennità al biologico, alla produzione integrata e alla semina su sodo.

Per quanto riguarda invece le misure a progetto si è aperto solamente il bando che eroga il premio di  primo insediamento per i giovani agricoltori. In questo caso l’iter si è concluso e sono state selezionate le aziende che verranno finanziate.

“Grazie a Confagricoltura – sottolinea Rago –  è cambiata la procedura di selezione che è diventata molto più restrittiva rispetto a quella del precedente Psr. Ora  vengono premiati solo i giovani che si dedicano veramente all’agricoltura. Basta vedere la selezione sulle aziende finanziate, su quasi 800 domande presentate ne sono state ammesse meno di 200”.

I prossimi bandi in apertura, come spiega sempre il presidente di Confagricoltura Basilicata, saranno quelli delle misure per gli investimenti. La Regione aveva invitato il 15 novembre scorso le organizzazioni professionali a individuare manifestazioni d’interesse sui progetti di filiera. Entro fine dicembre dovrebbe essere operativa anche questa linea di credito.

Il bilancio di quanto fatto finora? “Considerando che abbiamo cambiato l’assessore all’Agricoltura e  abbiamo affrontato qualche intoppo burocratico questo Psr non è perfetto, ma migliore del precedente”.