Barbabietola da zucchero, annata tutto sommato dolce

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Complessivamente la superficie coltivata è stata di 32.300 ettari

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Nel 2016, con la sospensione dell’attività dello zuccherificio Eridania Sadam di San Quirico, gli unici due stabilimenti operativi per il conferimento della barbabietola da zucchero sono stati Pontelongo, in provincia di Padova e Minerbio, in provincia di Bologna.

Entrambi gli zuccherifici fanno capo alla società cooperativa Co.Pro.B. che, nella scorsa annata, ha allargato il proprio perimetro includendo parte del territorio di pertinenza Eridania Sadam. A riguardo, sono state annesse solo le aree più vicine (Modenese, Mantovano, Reggiano, parte della provincia di Parma), per circa 2.000 ettari.

Complessivamente la superficie coltivata a barbabietola da zucchero del 2016 è stata pari a circa 32.300 ettari. Nel 2017 è prevista la riapertura dello stabilimento di San Quirico.

 

Andamento colturale

La stagione invernale è stata caratterizzata da temperature miti e da scarse precipitazioni. Tuttavia, il numero di aziende che ha potuto beneficiare di semine anticipate è stato esiguo, a causa delle persistenti piogge, cadute a partire dalla seconda decade di febbraio.

La maggior parte delle semine è stata eseguita in leggero ritardo, fra la seconda e la terza decade del mese di marzo. La fase di emergenza è stata caratterizzata dalla prolungata assenza di precipitazioni, che ha indotto nascite irregolari e investimenti difformi, in particolare nelle semine più tardive. Le prime precipitazioni sono state registrate solo alla fine della prima decade di aprile e hanno interessato unicamente l’area nord est del bacino di Pontelongo (province di Padova e Venezia), mentre il resto del comprensorio bieticolo ha potuto beneficiare di apporti meteorici significativi solo alla fine di aprile. Il mese di maggio e la prima decade di giugno sono stati caratterizzati da frequenti piogge e da temperature al di sotto della media stagionale. La chiusura dell’interfila è stata completata in lieve ritardo rispetto al consueto riferimento temporale. All’inizio della seconda decade di maggio, infatti, solo la metà dei bietolai aveva coperto lo spazio interfilare. Nel mese di luglio si è registrato un significativo aumento delle temperature, con massime comprese entro 35 gradi centigradi, accompagnate da condizioni di siccità, protrattesi sino alla seconda decade del mese. In tale fase, le colture hanno beneficiato particolarmente di apporti irrigui. Il periodo successivo è stato caratterizzato da abbassamenti termici, accompagnati da difformi apporti meteorici, alternati a periodi contraddistinti da temperature elevate, registrate in particolare nella seconda metà del mese di agosto e all’inizio e alla fine del mese di settembre. Alla metà del mese di ottobre sono state rilevate forti precipitazioni.

 

Coordinamento di Gianni Gnudi

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