Assosementi rilancia su qualità e tracciabilità

Wheat in woman's hands

L’assemblea nazionale insiste sulle garanzie del prodotto certificato. Nasce un nuovo “gruppo” presso il Mipaaf a sostegno del lavoro di filiera

L’articolo Assosementi rilancia su qualità e tracciabilità è un contenuto originale di Agricommercio e Garden Center.

Il seme certificato, per la sua elevata germinabilità e sanità, oltre a garantire la tracciabilità del raccolto, rappresenta per gli agricoltori il fulcro di un sistema produttivo orientato alla qualità.

Forti preoccupazioni desta pertanto il calo continuo di seme certificato che si registra ormai da diverse campagne.

È il caso del frumento per il quale viene stimanto un calo del 40% e più del totale, ma anche di altri settori, come il riso (-30%), il frumento tenero e l’orzo (-25%), senza dimenticare soia ed erba medica per le quali non si dispone di stime ma che vedono il fenomeno in costante crescita. L’uso di seme autroprotto, d’altra parte, oltre a rappresentare una perdita secca per il comparto sementiero, favorisce l’incremento della diffusione di patogeni.

Oltre tutto l’incidenza la certificazione ufficiale del seme incide solo per il 2% nei costi di produzione delle colture (vedi il grafico). In questo contesto Assosementi (l’associazione che riunisce le aziende sementiere italiane) si è detta molto soddisfatta per il progetto finalizzato alla costituzione di un gruppo permanente per la protezione delle piante annunciato da Bruno Caio Faraglia, dirigente del Dipartimento delle Politiche europee e internazionali dello sviluppo rurale del Mipaaf in occasione del convegno “Il settore sementiero: sfide attuali e scenari futuri”, che ha aperto l’essemblea annuale di Assomenti, che si è tenuta il 28 aprile a Bologna. «La costituzione del gruppo – ha detto Faraglia – ha come obbiettivo il consolidamento del coordinamento tra il Servizio fitosanitario nazionale, le università e gli enti di ricerca, i settori produttivi e le associazioni di categoria». Il gruppo sarà strutturato in sette sottosezioni, una delle quali dedicata alle sementi nella quale siederanno due membri di Assosementi, in rappresentenza dei costituri e dei produttori di sementi.

Opportunità di sviluppo

«Siamo favorevoli al progetto del Mipaaf – ha detto Guido Dall’Ara, presidente Assosementi – perché questo può creare i presupposti per sfruttare al meglio le sinergie di tutti gli attori del settore.

 


Leggi l’articolo completo su AgriCommercio 4/2016 L’Edicola di AgriCommercio