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L'esperto risponde a cura di Terra e Vita

IVA agevolata 4%

Sottotitolo Casistiche di applicazione dell'IVA al 4%
Domanda

L’iva agevolata al 4% si applica agli agricoltori per la costruzione della casa del contadino?

Risposta

In base alla voce n. 39 della tabella A parte II allegata al DPR n. 633 del 26/10/1972, l’aliquota IVA agevolata del 4% spetta per la costruzione, sulla base di un contratto di appalto, di fabbricati rurali ad uso abitativo.
Nel caso di realizzazione in economia degli stessi, si può beneficiare dell’IVA al 4% per l’acquisto dei beni finiti.
Sono considerati tali quelli che, pur incorporandosi nella costruzione, sono comunque riconoscibili e non perdono le proprie caratteristiche, ad esempio: infissi interni ed esterni, sanitari (lavandini, vasche...), ascensori, prodotti per impianti elettrici (contatori, interruttori...) del gas (tubazioni...) idrici (tubi...) e di riscaldamento (caldaie, caminetti, pannelli solari, elementi di termosifoni...).
Invece, per le materie prime e semilavorate deve essere assolta l’IVA nella misura ordinaria del 21%.
Sono materie prime e semilavorati: - materiali inerti (polistirolo, sabbia, ghiaia, argilla...)
- leganti e loro composti (cemento, calce, malta...)
- laterizi (tegole, mattoni...)
- manufatti e prefabbricati in gesso, cemento (pali, pozzetti...)
- materiali per pavimentazione interna ed esterna (moquette, linoleum, piastrelle, pavimenti in Pvc...) e per rivestimenti (carta da parati, listoni in legno...)
- materiali di coibentazione e impermeabilizzazione (fibra di vetro, isolanti....)
- materiali, prodotti e sottoprodotti dell’industria lapidea (granito, marmo, pietrisco...).
Si precisa che i compensi corrisposti a professionisti quali ingegneri, architetti, geometri ecc. per i lavori di consulenza o progettazione sono soggetti all’aliquota ordinaria del 21%.
Ricordiamo che sono definiti “rurali” i fabbricati abitativi che, in base all’art. 9, comma 3, del Decreto Legge n. 557 del 30/12/1993, e successive modifiche ed integrazioni, presentano i seguenti requisiti:
- il fabbricato è utilizzato quale abitazione:
dal proprietario del terreno, per esigenze connesse all’attività agricola;
dall’affittuario o soggetto che con altro titolo conduce il terreno a cui l’immobile è asservito;
dai familiari conviventi a carico dei predetti soggetti o da loro coadiuvanti, iscritti come tali a fini previdenziali;
da pensionati a seguito di attività svolta in agricoltura;
da uno dei soci o amministratori delle società agricole, con la qualifica di imprenditore agricolo professionale.
Inoltre:
- il terreno cui il fabbricato è asservito deve avere superficie di almeno 10.000 metri quadri;
- il volume d’affari derivante da attività agricole del conducente il fondo deve risultare superiore alla metà del suo reddito complessivo (senza considerare i trattamenti pensionistici per attività svolta in agricoltura);
- il conduttore del fondo deve essere iscritto al Registro Imprese della CCIAA.

Autore Barbara Segato
Data 31/03/2012
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