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L'esperto risponde a cura di Terra e Vita

Coltivatore diretto

Sottotitolo Figura di diritto previdenziale
Domanda

Mi servirebbero informazioni su come si diventa “coltivatore diretto”!
A chi mi devo rivolgere ed il costo di questa operazione.
Inoltre, se mediante questa iscrizione posso poi vendere i miei prodotti!

Risposta

La figura del coltivatore diretto è essenzialmente un figura dell’ordinamento previdenziale in quanto l’avvento delle nuove figure sotto il profilo del diritto comunitario sono ormai definite nell’imprenditore agricolo professionale (IAP) e dell’impresa agricola (art. 2135 c.c. non professionale) quale titolare del titolo di conduzione del fondo. Legga il Focus a pag. 32 del n. 18/2011 di Terra e vita di Francesco Mario Agnoli.
Trattandosi quindi di figura di diritto previdenziale è essenzialmente l’INPS (settore agricoltura) che svolge l’inquadramento ed il controllo dei requisiti.
Per l’iscrizione è necessario riempire un modulo (CD1) e allegare l’elenco di tutte le particelle di terreno ove viene svolta l’attività diretto coltivatrice.
L’iscrizione può essere seguita gratuitamente dai patronati.
Si può anche far seguire nella compilazione del modulo da professionisti o da associazioni agricole.
Il costo dell’iscrizione (pensiamo che Lei voglia sapere quanto paga di contributi) è variabile a seconda della fascia di reddito agrario del fondo e della collocazione del fondo in un territorio normale, svantaggiato o montano.
Non è possibile fare un conteggio senza conoscere i suddetti elementi quindi la miglior cosa da fare credo che sia rivolgersi ad un patronato portare i certificati catastali del fondo e chiedere il calcolo dei contributi agricoli (CD).
Per la vendita dei prodotti agricoli è necessario avere la posizione IVA e in alcuni casi anche l’iscrizione al registro delle Imprese.

Autore Luciano Boanini
Data 29/03/2012
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