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L'esperto risponde a cura di Terra e Vita

Agevolazioni acquisto di terreni piccola proprietà contadina

Domanda

Sono una giovane casalinga e circa un anno fa ho fatto un compromesso per l’acquisto di una casa più terreni agricoli in zona montana.
L’abitazione ad oggi risulta al catasto come fabbricato rurale, ma è già stabilito che prima del rogito i venditori (che non hanno niente a che fare con l’agricoltura) avranno l’obbligo di accatastarla correttamente come civile abitazione.
Siccome sto riscontrando difficoltà nel vendere la mia abitazione principale, per non perdere la caparra dovrò acquistare come seconda casa.
Per quanto riguarda l’acquisto dei terreni (cifra pattuita in 70.000 euro) vorrei sapere se posso usufruire delle agevolazioni fiscali dei coltivatori diretti, avendo l’intenzione subito dopo il rogito, di aprire partita iva e dedicarmi ai terreni.
E’ vero che ho 3 anni di tempo dopo l’acquisto?
E quindi a quanto ammonterebbero le imposte da pagate al notaio?

Risposta

L’articolo 2, comma 4-bis, del decreto legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, stabilisce che: “Al fine di assicurare le agevolazioni per la piccola proprietà contadina, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e fino al 31 dicembre 2010, gli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni e relative pertinenze, qualificati agricoli in base a strumenti urbanistici vigenti, posti in essere a favore di coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali, iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale, nonché le operazioni fondiarie attraverso l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA), sono soggetti alle imposte di registro ed ipotecaria nella misura fissa ed all’imposta catastale nella misura dell’1 per cento”. I beneficiari “decadono dalle agevolazioni se, prima che siano trascorsi cinque anni dalla stipula degli atti, alienano volontariamente i terreni ovvero cessano di coltivarli o di condurli direttamente”.
La disposizione in commento stabilisce, inoltre, che “sono fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 11, commi 2 e 3, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, nonché all’articolo 2 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, e successive modificazioni.
La Legge di stabilità 2011, all’articolo 1 comma 41, interviene sulla disciplina che regola le agevolazioni per la piccola proprietà contadina, disponendo che detta agevolazione sia norma a regime e non a termine (quindi non scade più al 31.12.2010 ma è ancora in vigore).
Al riguardo si sottolinea che la piccola proprietà contadina era stata originariamente introdotta dalla Legge 604/54 e poi successivamente prorogata di anno in anno.
Per beneficiare dell'agevolazione l'acquirente deve: - essere coltivatore diretto ai sensi dell'art.1 della Legge 25 giugno 1949 n.353 ed essere iscritto alla relativa gestione INPS;
- dedicare abitualmente la propria attività manuale alla lavorazione della terra;
- non aver venduto fondi rustici di superficie superiore ad un ettaro nel precedente biennio;
- acquistare fondi sufficienti a formare l'unità minima per la piccola proprietà coltivatrice (la superficie varia in funzione del tipo di coltivazione e di allevamento) ovvero per arrotondare la proprietà già costituita.
Vale pena ricordare che per il riconoscimento del regime agevolativo in materia di piccola proprietà contadina non è più necessaria la presentazione del certificato dell'ispettorato provinciale agrario competente (prevista dalla legge 604/1954), che attesti l'abitualità della lavorazione manuale della terra nonché l'idoneità del fondo alla formazione e all'arrotondamento della piccola proprietà contadina.
Questo per effetto delle novità introdotte, in materia, dall'articolo 2, comma 4- bis, del Dl 194/2009 sopra citato.
Infine ricordiamo che detta agevolazione non è possibile per i soggetti per i quali non c’è al momento dell’atto, ai sensi dell'art.1 della Legge 25 giugno 1949 n.353 l’iscrizione alla relativa gestione INPS del soggetto acquirente beneficiario dell’agevolazione.
Pertanto prima di procedere all’acquisto dovrà acquisire il suddetto titolo.

Autore Luciano Boanini
Data 10/02/2012
Tagnormativa, terreni agricoli