Agricoltura24

Il Network

Servizi

Ricerca

Cerca powered by Google

Login

L'esperto risponde a cura di Terra e Vita

Contratto di affitto fondo rustico e richiesta di diritto al migliorato

Domanda

Sono un perito agrario libero professionista abilitato da qualche anno (alle prime armi). Avrei un problema in merito ad un mio assistito, al quale l’agenzia del territorio ha mandato la lettera di accertamento per un fabbricato rurale. Fin qui tutto ok, se non fosse per il fatto che questo fabbricato lo ha appena avuto tramite successione mortis causa e di cui non sapeva nemmeno l’esistenza.
Sul terreno avuto in successione vi è questo fabbricato da accatastare, pero’ il terreno e’ in fitto presso affittuari.
Ora, per non fare in modo che gli affittuari al termine del contratto di fitto (che è ancora in essere), richiedano un risarcimento per il miglioramento fondiario, che tipo di accordo posso fare tra le parti? Un contratto o cosa?

Risposta

In via preliminare le ricordo che prima di presentare la dichiarazione di successione (mortis causa) testata o meno è necessario provvedere all’accatastamento del fabbricato onde evitare il successivo accertamento della successione da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Ciò premesso Lei ci chiede quale tipo di accordo può fare con l’affittuario del terreno per l’uso di un fabbricato rurale in corso di contratto per evitare che l’affittuario richieda il diritto al migliorato. Normalmente quando si cede in affitto un fondo rustico lo si fa con un unico contratto ai sensi del disposto della Legge 203/82 ( o/e con contratto in deroga art. 45 della Legge con l’intervento delle organizzazioni sindacali).
Si affittano quindi terreni e fabbricati rurali con un unico contratto di affitto in modo che la risoluzione del contratto sia univoca e non vi siano rilasci differiti nel tempo. Se non esiste alcun titolo per il quale l’affittuario occupa il suddetto fabbricato siamo di fronte ad un uso atipico e senza titolo il quale è pericoloso per vari aspetti ( non ultimo quello dell’uso capione).
Quindi è necessario sanare la situazione il prima possibile. Per quanto riguarda gli eventuali miglioramenti fondiari fatti fino ad oggi non vedo molte possibilità di evitare il diritto al migliorato mentre se sono necessari interventi di miglioramento successivi è opportuno stabilirli preventivamente ed inserirli in un eventuale atto di integrazione del contratto di affitto dei terreni oggi esistente nel quale in deroga stabilire un congruo canone di affitto per il fabbricato rurale che possa coprire i suddetti interventi.

 

Fonte normativa: Legge 203/1982

Autore Luciano Boanini
Data 14/12/2010
Tagfabbricati, normativa, terreni agricoli