Arriva il Piano strategico per il biologico

Bio - Obst

Approvato il documento per il rilancio del comparto. Articolato in dieci azioni, per un obiettivo da raggiungere entro il 2020

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L’agricoltura biologica (oltre 1,3 milioni di ettari di superficie coltivata, più di 55mila operatori e un fatturato complessiva di quasi 4 miliardi di euro) oggi dispone finalmente di un proprio piano di sviluppo, che in prospettiva dovrebbe permettere di mantenere elevate la redditività e la competitività delle aziende.

La settimana scorsa, infatti, in Conferenza Stato-Regioni, è stato approvato il Piano strategico nazionale del biologico. Questo piano, risultato del lavoro portato avanti dal Mipaaf in collaborazione con tutta la filiera, si articola in 10 azioni e prevede una serie di obiettivi mirati per la crescita del settore sia in termini di mercato che di superficie, che ci si prefiggere di raggiungere entro il 2020 per mezzo di azioni specifiche.

«L’approvazione del Piano – ha detto il ministro Maurizio Martina – rappresenta un passaggio importante per un settore strategico per il nostro Paese, tanto più in questo momento che i consumi annui hanno visto un ulteriore balzo del 20%. Serve dunque una strategia a lungo termine che sia in grado di dare un indirizzo preciso allo sviluppo del comparto coordinando al meglio le politiche di sostegno e le risorse disponibili».

Gli fa eco il viceministro alle Politiche agricole con delaga al biologico, Andrea Oliviero: «Partendo dalla particolare fase di sviluppo dell’agricoltura biologia abbianmo definito le linee guida per uno sviluppo armonico del settore. Il lavoro ha aperto un dibattito per mettere a sistema le scelte politiche per il comparto che si focalizzano su quattro pilastri: coordinamento delle iniziative di sviluppo, tutela del consumatore, semplificazione e ricerca».

Alla base del piano (azione 1) c’è l’intenzione di uniformare l’applicazione del sostegno all’agricoltura bio prevista dal Psr tra le diverse regioni italiane e di indirizzare a favore del settore anche altre azioni previste dal Psr. Sarà fondamentale favorire politiche di filiera (azione 2) e la creazione di campagne d’informazione specifiche (azione 3). Sono previsti anche: un maggiore utilizzo di prodotti bio in mense e ospedali (azione 4), la semplificazione della normativa (azione 5), lo sviluppo della formazione (azione 6), l’informatizzazione (azione 7), la revisione del sistema di controllo (azione 8) e il controllo alle importazioni (azione 9). Infine (azione 10) dovrà essere predisposto (finalmente!) un piano per la ricerca e l’innovazione nell’agricoltura biologica.

Le organizzazioni del comparto del biologico plaudono al piano elaborato dal Ministero e ne condividiamo gli obiettivi. Quello che conta però, adesso, è individuare le risorse per attuare questo Piano, che non deve rimanere sulla carta ma rappresentare un vero e proprio trampolino per il rilancio del settore.

 

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