Trattori e mietitrebbie provano a ripartire

Immatricolate 23.323 unità
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Non è bastata la rottamazione, arrivata da anni di attesa. Non è bastata la voglia di ripresa di costruttori e produttori agricoli. Non sono stati sufficienti (almeno per ora) i prezzi crescenti di cereali e altre materie prime.
Il 2010 è stato l’anno orribile della meccanizzazione agricola.
Il peggior anno dell’ultimo decennio in termini di immatricolazioni di trattori.
I numeri parlano da soli. L’anno si è chiuso con l’immatricolazione di 23.323 trattori, -13,8% rispetto al 2009.
Un dato sideralmente lontano da quello del 2000, anno nel quale si immatricolarono 33.687 trattori. Sul fronte regionale il Piemonte conferma la propria leadership con poco meno di 3mila unità vendute, seguito da Lombardia ed Emilia-Romagna (attorno alle 2.200 macchine).
Va segnalato il crollo della Sicilia, dove il blocco dei finanziamenti ha fatto passare le immatricolazioni da 2.457 dal 2009 a 1.295 del 2010). Dopo un anno così difficile gli operatori vedono un 2011 un po’ migliore, con un dato di mercato che dovrebbe ritornare vicino alle 25mila unità.
Male i trattori, male le mietitrebbie. Che scendono del 13,1%, passando da 510 macchine nel 2009 a 443 immatricolazioni nel 2010. Un dato che dovrebbe consolidarsi nel 2011, con un possibile lieve rimbalzo positivo, che dovrebbe farle risalire a 460 unità.
In discesa del 9% anche le motoagricole, che passano da 1.924 a 1.753 immatricolazioni, mentre l’unico comparto a salvarsi è quello dei rimorchi con un +1,1%.
 

 

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