«Report 2012 dei fertilizzanti»

DOSSIER
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Nel periodo 2002-2012 i fertilizzanti distribuiti sono diminuiti in complesso del 5,8% (da 50,7 a 47,5 milioni di quintali), in un contesto di riduzione del 2% della superficie agricola utilizzata. Al contempo, i concimi sono diminuiti del 25,6% (da 42,1 a 31,3 milioni di quintali), mentre gli ammendanti sono aumentati del 50,6% rispetto al 2002 (da 8,3 a 12,2 milioni di quintali). Anche i correttivi sono notevolmente aumentati, passando da 0,2 a 3,1 milioni di quintali.

Nel dettaglio, la distribuzione dei concimi ha presentato una diminuzione dei formulati minerali semplici (-22,5%), così come dei composti (-31,5%). Si registrano ancora diminuzioni per i formulati organici (-10,1%) e per i prodotti organo-minerali (-35,1%). Fra gli ammendanti, gli incrementi maggiori risultano essere quelli relativi ai formulati misti, torba e vegetali (rispettivamente, +3,3 milioni di quintali,+1,3 milioni di quintali e +1,1 milioni di quintali).

È da segnalare anche come alla diminuzione dei prodotti fertilizzanti in generale (minerali, organici e organo minerali) corrisponda un incremento degli ammendanti. Complessivamente, la dinamica distributiva dei fertilizzanti è coerente con la politica agricola dell’Unione europea, tendente a sviluppare l’impiego di ammendanti e concimi organici in luogo dei prodotti minerali di sintesi, per migliorare la qualità produttiva, la salvaguardia della salute e il rispetto dell’ambiente.

I substrati e i correttivi si confermano il settore emergente dei fertilizzanti.

In calo minerali, organici e organo minerali

Nel 2012 i concimi minerali semplici distribuiti sul territorio nazionale (16,1 milioni di quintali) diminuiscono del 22,5% rispetto all’anno 2002; l’andamento va attribuito in particolare al decremento dei concimi fosfatici (-53,4%) e potassici (-48,5%) e, in misura inferiore, a quello dei concimi azotati (-15,1%). Tra i concimi semplici, gli azotati distribuiti al consumo sono stati pari a 14,2 milioni di quintali, di cui 222 mila di calciocianamide, 3.829 di nitrati, 1.255 di solfato ammonico e 7.512 di urea.

La quantità di prodotti fosfatici distribuita è pari a 1,2 milioni di quintali, di cui circa il 50% è costituito dal perfosfato semplice, il 25,3% dal perfosfato triplo e il restante 24,7% da altri prodotti.

Tra i formulati potassici (pari a 784 mila quintali), 540 mila quintali sono di cloruro potassico.

Il contenuto in elementi nutritivi dei prodotti minerali semplici, pari a 6,7 milioni di quintali, registra un decremento del 18,8% rispetto all’anno 2002; per il titolo si rileva un lieve aumento, dal 39,6% al 41,5%.

La distribuzione dei concimi minerali composti risulta, nel 2012, pari a 9,9 milioni di quintali.

Rispetto al 2002 si registra un decremento del 31,5%, dovuto principalmente al calo degli azoto-fosfatici (-33,5%), e in misura inferiore, dei concimi fosfo-potassici (-0,7%); al contrario, in dieci anni i concimi azoto-potassici aumentano del 58,6% (passando da 618 a 980 mila quintali). I ternari calano invece del 37,7%.

Il contenuto in elementi nutritivi dei prodotti minerali composti cala di quasi il 30% rispetto al 2002, mentre il titolo sale dal 51,4% al 52,9%. Nel 2012 la commercializzazione dei concimi a base di mesoelementi (55 mila quintali circa) aumenta del 4,4% rispetto al 2002. Il 36,6% della distribuzione riguarda i concimi a base di un solo mesoelemento, per i quali si riscontra una diminuzione, mentre il restante 63,4% riguarda i formulati a base di più mesoelementi, che aumentano.

Nell’arco di dieci anni il contenuto in elementi nutritivi ha registrato un calo di 12.970 quintali (-58,1%); contemporaneamente il titolo è passato dal 42,4% al 17,0%. Nel 2012 i concimi a base di microelementi sono pari a 119.413 mila quintali, con una diminuzione di 31 mila quintali rispetto al 2002, corrispondente a un calo globale del 21% circa. Il 74,8% dei formulati è costituito da concimi a base di un solo microelemento (per cui si registra una diminuzione) e il restante 25,2% da prodotti a base di più microelementi (per cui si registra un aumento). Nel periodo 2002-2012 il contenuto in elementi nutritivi ha registrato un decremento del 26,6%; il titolo è passato dal 26,9% al 25,1%, con una diminuzione di 1,9 punti percentuali. Le diminuzioni sono dovute ai fertilizzanti con un solo microelemento.

La quantità di concimi organici distribuita nel 2012 è pari a 2,8 milioni di quintali, con una diminuzione del 9,9% rispetto all’anno 2002.

Questo andamento è la sintesi dei decrementi nell’impiego dei prodotti azotati semplici (-146 mila quintali, pari al -8%) e dei formulati composti (-165 mila quintali, pari al -12,5%).

Segna un calo il contenuto in elementi nutritivi (-6,3%), mentre il titolo passa dal 33,4% al 34,7%.

Nel 2012 sono stati distribuiti circa 2,3 milioni di quintali di concimi organo-minerali, il 35% in meno rispetto all’anno 2002. Il calo è dovuto al decremento dei formulati composti (-1,2 milioni di quintali, pari a -37,5%). I formulati azotati semplici rappresentano l’8,6% del quantitativo totale, mentre il 91,4% è costituito da prodotti composti.

Il contenuto in elementi nutritivi (1,1 milioni di quintali circa) è diminuito del 45,2% rispetto al 2002; il titolo è sceso dal 55,9% al 47,2%.

Recuperano gli ammendanti

Nel periodo 2002-2012, l’uso di prodotti ammendanti registra un aumento del 46,5%; nel 2012, risultano commercializzati 12,2 milioni di ammendanti, con una crescita del 46,5% rispetto al 2002.

Gli aumenti sono abbastanza generalizzati: le variazioni positive più rilevanti si registrano per torba e ammendante misto (rispettivamente +159,3% e +113,7%), seguiti dall’ammendante vegetale (+82,2%) e dal letame (+9,6%).

Il contenuto in elementi fertilizzanti è aumentato del 46,2%; il titolo è rimasto stabile, passando dal 57,8% al 57,7%.

Aumentano i correttivi e i substrati

Nel 2012 la distribuzione dei correttivi, pari a circa 3,1 milioni di quintali, segna la quantità più alta distribuita nell’arco del periodo 2002-2012.

Il contenuto in elementi nutritivi è passato da 179 mila quintali nel 2002 a 2,2 milioni di quintali. Il titolo è passato dal 78,2% al 72,8%. La crescita nella distribuzione dei correttivi è imputabile alla necessità, da parte di taluni terreni, di formulati specifici a base di calcio e magnesio.

Nel 2012 sono stati distribuiti 897 mila quintali di substrati di coltivazione e 28 mila quintali di prodotti ad azione specifica.

I substrati non hanno un titolo definito in elementi nutritivi, mentre i prodotti ad azione specifica comprendono 11 mila quintali di elementi nutritivi (azoto e sostanza organica), con un aumento del 15% rispetto al 2002, in cui si registrava un valore pari a 9,6 mila quintali; il titolo nel 2012 è pari al 38,5%.

Diminuiscono gli elementi nutritivi principali

Nel periodo 2002-2012 si nota una diminuzione degli elementi nutritivi principali, ovvero dell’azoto, del fosforo e del potassio, espressi rispettivamente come azoto in complesso, anidride fosforica e ossido potassico: la distribuzione di azoto nel 2012 è pari a 7,4 milioni di quintali, quella di anidride fosforica a 2,5 circa milioni di quintali e quella di ossido potassico a 2 milioni di quintali (nel 2002 erano rispettivamente pari a 8,5, 4,3 e 3,2).

Nei fertilizzanti distribuiti si riscontra anche la presenza di mesoelementi, microelementi e sostanza organica, che nel 2012 sono pari rispettivamente a 3,4, 0,1 e 8,3 milioni di quintali (nel 2002 i valori erano pari a 1,9, 0,1 e 5,7 milioni di quintali)

Dall’analisi della quantità di elementi nutritivi per ettaro di superficie concimabile, si rileva che, a livello nazionale, sono stati distribuiti 83,5 chilogrammi di azoto in complesso, 27,7 di anidride fosforica, 23 di ossido potassico e 94 di sostanza organica.

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