Qualivita: Più garanzia di protezione per le DOP e IGP con il Pacchetto Qualità

Orientamenti europei in linea con gli scenari discussi ai Forum Qualivita
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“Un ottimo risultato, che garantisce normative più complete e vicine ai bisogni dei produttori e dei territori” cosi ha commentato il Segretario Generale della Fondazione Qualivita, Mauro Rosati, l’accordo raggiunto sul Pacchetto Qualità, dopo lunghi negoziati tra Commissione, Consiglio e Parlamento europeo.
La Fondazione Qualivita è particolarmente entusiasta dell’esito dell’approvazione del nuovo insieme di norme per i prodotti di qualità, anche perchè si tratta di risultati da essa auspicati e promossi in occasione di momenti di discussione a livello internazionale.
Molti dei provvedimenti adottati erano stati infatti ampiamente discussi e sostenuti da esponenti del mondo della produzione e delle organizzazioni e associazioni di settore, come AICIG, CNAOL, INAO, AREPO, ORIGEN España, Sopexa, riuinti da Qualivita in occasione del V Forum Qualivita sulla qualità alimentare e della Tavola rotonda sulle politiche di promozione dell’agroalimentare di qualità, svoltosi a Bruxelles, rispettivamente a novembre 2011 e aprile 2012, nel corso dei quali i partecipanti hanno dato voce alle loro riflessioni, ambizioni e richieste, confrontandosi direttamente con le istituzioni europee.
“Vedere concretizzarsi alcuni degli auspici che abbiamo espresso e condiviso con altri attori dell’agroalimentare di qualità, nel corso delle nostre iniziative, è una doppia soddisfazione” afferma Mauro Rosati. “Al compiacimento per le misure che verranno ratificate a settembre, si aggiunge la soddisfazione per la consapevolezza che i rappresentanti del mondo delle IG, uniti, possono far sentire la propria voce e contribuire alla costruzione di un modello sempre più vincente”.
Le nuove regole conterranno norme per il rafforzamento del sistema di controllo anticontraffazione; i prodotti DOP e IGP potranno contenere in etichetta “marchi d’area”; le STG godranno di una procedura “semplificata” per la sostituzione di denominazioni registrate senza riserva del nome, come nel caso della Pizza Napoletana. Ed è stata inoltre ampliata la lista dei prodotti che potranno fregiarsi della certificazione europea, come il cioccolato.
La Fondazione Qualivita, unendosi alla soddisfazione di tutti gli stakeholder, condivide tuttavia il rammarico per il mancato inserimento dell’estensione della programmazione produttiva dal settore lattiero-caseario a tutti i prodotti di qualità, per la non adesione del Consiglio. In tal senso appoggia con fiducia le parole del presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro che afferma che: “su questo importantissimo tema non intendiamo mollare la presa. La battaglia continuerà all’interno del regolamento sull’OCM unica, parte integrante del dossier di riforma della politica agricola comune”.


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