Produttori e tecnologie. Una sinergia vincente

DOSSIER BIOGAS
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Il nuovo sistema di incentivazione per il biogas che sta interessando gli impianti nel triennio 2013-2015, prevede che alla tariffa incentivante base sia possibile sommare due “bonus”, definibili come “bonus CAR” e “bonus azoto”. Più precisamente, i bonus vengono applicati in termini di maggiorazione della tariffa base secondo quanto di seguito specificato.

Alla tariffa base di riferimento, per gli impianti che operino in assetto di cogenerazione ad alto rendimento (CAR), spetta un premio (bonus) di 40 €/MWh, per impianti alimentati da prodotti di origine biologica e di 10 €/MWh per gli altri impianti.

Si sottolinea come la cogenerazione ad alto rendimento è una condizione di funzionamento che deve essere effettivamente provata secondo le procedure stabilite dal Gse.

Vi sono poi i bonus aggiuntivi per l’azoto che prevedono che nel caso di impianti alimentati da biogas operanti in regime di cogenerazione ad alto rendimento (CAR) che prevedono il recupero dell’azoto dalle sostanze trattate con la finalità di produrre fertilizzanti, il premio per l’assetto cogenerativo è aumentato di 30 €/MWh.

Per accedere a questo premio è previsto che:

– il titolare dell’impianto presenti una comunicazione di spandimento ai sensi dell’articolo 18 del Dm. 7 aprile 2006 che preveda una rimozione di almeno il 60% dell’azoto totale in ingresso all’impianto;

– sia verificata la conformità dei fertilizzanti prodotti secondo quanto stabilito dal Dlgs. 75/10, nonché sia verificato che il fertilizzante e il produttore dello stesso siano iscritti ai rispettivi registri di cui all’articolo 8, comma 1, del medesimo decreto legislativo;

– la produzione del fertilizzante deve avvenire senza apporti energetici termici da fonti non rinnovabili;

– le vasche di stoccaggio del digestato e quelle eventuali di alimentazione dei liquami in ingresso siano dotate di copertura impermeabile;

– il recupero dell’azoto non deve comportare emissioni in atmosfera di ammoniaca o altri composti ammoniacali.

Per impianti alimentati da biogas di potenza fino a 600 kW, in alternativa al premio precedente, è possibile accedere:

– a un premio di 20 €/MWh nel caso in cui l’impianto operi in assetto cogenerativo e sia realizzato, attraverso la produzione di fertilizzante, un recupero del 30% dell’azoto totale in ingresso all’impianto e siano rispettate le ultime due condizioni citate in precedenza;

– a un premio di 15 €/MWh nel caso in cui sia realizzata una rimozione pari al 40% dell’azoto totale in ingresso e siano ancora rispettate le ultime due condizioni citate in precedenza.

La fattibilità tecnico-economica di proposte impiantistico-gestionali che potrebbero permettere l’ottenimento dei bonus è legata alla presenza di procedure che al momento non risultano ancora definite nel loro insieme.

Il sistema di incentivi per le fonti di energia rinnovabili non fotovoltaiche, e in particolar modo i bonus azoto e CAR, si basa su un iter burocratico complesso e per far fronte a questa complessità le aziende devono confrontarsi in un contesto ricco di esperienze al fine di incentrare gli sforzi sulle soluzioni di maggior valore. Gli incentivi hanno indubbiamente permesso un’accelerazione nello sviluppo di impianti biogas, ma il percorso di attivazione è, allo stato attuale, particolarmente articolato.

Gli impianti di biogas sono vere e proprie iniziative che si integrano nei processi delle aziende agricole e, come tali, basate su progetti ragionati a lungo termine. I produttori e le imprese fornitrici di tecnologia devono lavorare insieme per rendere sempre più efficiente lo sviluppo della digestione anaerobica per promuovere un sistema virtuoso dal punto di vista economico, ambientale e sociale. La previsione di erogazione di bonus e la programmazione degli interventi si scontrano con il non completamento delle procedure per l’ammissione ai bonus: per tale motivo è necessario che siano privilegiate quelle soluzioni di maggior valore per l’azienda che consentiranno, al di là dei bonus, di sviluppare reali condizioni di efficienza e di benefici ambientali per il contesto aziendale e per il sistema.

*Consorzio italiano biogas (Cib)

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