Pomodoro, fatto l’accordo al Nord

INTERPROFESSIONE
pomodoro_bottiglia_conserva

Meglio tardi che
mai. Al termine
di un confronto
serrato e un braccio
di ferro che durava da
inizio anno, la sera del 15
aprile scorso i rappresentanti
delle Organizzazioni
dei produttori (Op) e delle
aziende di trasformazione
associate all’Aiipa hanno
firmato l’accordo quadro
2013 Nord Italia per
il pomodoro da industria.

Con un prezzo base di 86
euro per tonnellata, a fronte
degli 84 euro concordati
l’anno scorso, e una scaletta
di parametri qualitativi
che accoglie in parte le
richieste dei produttori.

Un’intesa con le regole
che consentiranno a singole
aziende agricole e di
lavorazione del pomodoro
di sottoscrivere i contratti
per la prossima campagna
di trasformazione
estiva.

Una piattaforma normativa
per le zone vocate del
Distretto Nord Italia,
concentrate per lo
più tra Emilia e bassa
Lombardia, che
servirà come riferimento
anche per le
aree del Centro-
Sud, in particolare
tra Puglia e Campania.

Le parti, dopo una serie
di sospensioni e tappe di
avvicinamento, nell’ultimo
e decisivo incontro
erano partite da prezzi indicativi
ancora distanti:
le Op chiedevano
88 euro, contro gli 82
che l’industria era disposta
a concedere.

Questo tenuto conto
della crescente concorrenza
sui mercati internazionali,
di prezzi dei
prodotti finiti in calo e,
sul piano agronomico, di
condizioni meteorologiche
caratterizzate da intense
piogge che quest’anno
hanno ritardato semine e
trapianti.

Alla fine, oltre a un aumento
del prezzo base del
2,4% rispetto al 2012 –
che in termini reali per gli
agricoltori è però di oltre
il 6% – tra le norme sottoscritte
c’è l’impegno a rispettare
quanto previsto
dall’articolo 62 del «decreto
liberalizzazioni»,
con pagamenti entro 30
giorni del mese successivo
alla consegna, e a riconvocare
il tavolo della
contrattazione per raggiungere
un nuovo accordo
l’anno prossimo entro
il 15 febbraio.


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