OCM vino, bruciato (quasi) tutto il budget

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Spesi 291,9 milioni sui 298,3 disponibili.
L’Italia ha rimesso a Bruxelles circa 6 milioni di € relativi al Programma Nazionale per il settore vitivinicolo, cofinanziato dall’Ue, per avere solo sfiorato il plafond per il 2010.
Il 15 ottobre era il termine ultimo per effettuare i pagamenti.
Nel 2010, per la prima volta, sono state inserite nel piano di sostegno due azioni nuove: la vendemmia verde e il sostegno delle assicurazioni sui raccolti.
La prima ha utilizzato solo 16,4 milioni (14 concentrati in Sicilia) la seconda ha riconosciuto ai viticoltori un aiuto di 35,3 milioni di euro. L’importo pagato è andato a coprire fino all’80% del costo dei premi assicurativi versati a copertura delle perdite legate alle avverse condizioni climatiche.
Il grosso se lo sono comunque assicurato le voci storiche dell’Ocm vitivinicola: alla ristrutturazione dei vigneti sono andati infatti circa 86,1 milioni di euro che rappresentano circa il 30% dello stanziamento relativo al 2010.
E’ rimasta ancora elevata la spesa relativa a due misure che sono invece destinate a scomparire fra un anno e cioè gli aiuti all’impiego dei mosti concentrati per elevare la gradazione dei vini (64,6 milioni) e gli aiuti per la distillazione (64,3, divisi tra distillazione sottoprodotti, alcol alimentare e distillazione di crisi).
Per il 2010 infine sono stati erogati 25,1 milioni di euro a titolo di contributo pari al 50% delle spese relative alle azioni di promozione sui mercati esteri e in particolare a 64 progetti a livello regionale e a 6 progetti nazionali.
La maggior parte dei pagamenti per le varie azioni è stata comunque effettuata su presentazione di una fideiussione che garantisce l’effettiva esecuzione, da parte dei beneficiari, di tutte le azioni previste.
Il pagamento anticipato su cauzione viene anche effettuato nei casi in cui non risultano completati tutti i controlli previsti o per consentire di utilizzare anche gli ultimi mesi del 2010 per la completa realizzazione delle azioni e la loro rendicontazione.
Tutto per evitare il disimpegno automatico delle somme da parte del bilancio comunitario.

 

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