Nuova Pac: Gran Bretagna, consultazioni in corso

NUOVA PAC
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In Inghilterra il Dipartimento per l’ambiente, l’alimentazione e lo sviluppo rurale ha reso noti i piani per la riforma Pac, avviando poi le consultazioni con le parti interessate per procedere all’applicazione. La prassi è la medesima anche per il Galles (le consultazioni sono in corso), la Scozia (a dicembre), l’Irlanda del Nord sono (in fieri).

Per quanto riguarda l’Inghilterra, verrà mantenuta l’attuale struttura di pagamento a tre regioni. Adottata nel 2005, suddivide l’Inghilterra in zone non svantaggiate, zone svantaggiate con esclusione della brughiera, brughiera.

Come spiega la rivista inglese www.farmersguardian.com, sono due le proposte avanzate dal Dipartimento. La prima prevede di mantenere lo status quo e di stanziare un pagamento di base di 242 €/ha per gli agricoltori di pianura; 195 €/ha per quelli delle aree svantaggiate e 34 €/ha per quelli di brughiera.

La seconda opzione farebbe convergere i pagamenti di pianura e zone svantaggiate sulla quota di 236 €/ha (con una riduzione di 6 €/ha per gli agricoltori di pianura e un aumento di 41 €/ha per le aree svantaggiate) con una maggiorazione per la brughiera di 62 €/ha (+28 euro/ha). Il principio guida è quello di «spostare denaro verso l’alto», a riconoscimento della difficoltà di coltivare negli altopiani e dei vantaggi che questo apporta alla società.

Il Dipartimento è intenzionato a introdurre il 15% di modulazione, ma alla consultazione è stato sottoposta come opzione anche quella del 9%.

Greening

Per il greening, si seguiranno alla lettera le tre misure originariamente proposte dalla Commissione europea: diversificazione delle colture, pascoli permanenti e aree di interesse ecologico. Non si accoglierà invece l’opportunità di aggiungere «ulteriori misure equivalenti» da parte dello Stato membro.

I diritti che un agricoltore deterrà al 31 dicembre 2014 saranno mantenuti nel nuovo schema di pagamento di base, a meno che lo stesso non detenga più diritti nel 2015 rispetto agli ettari ammissibili. In tal caso i diritti in eccesso verranno eliminati.

Incentivo ai giovani

Per i giovani agricoltori è previsto un incentivo del 25% dei pagamenti ammissibili per ciascuno dei primi 5 anni di operatività della loro azienda. Per poterne beneficiare, il candidato dev’essere una persona fisica, non avere oltre 40 anni nell’anno in cui viene presentata la domanda ed essersi insediato nei 5 anni precedenti la prima domanda di pagamento di base.

Il Dipartimento non intende richiedere ai giovani agricoltori ulteriori criteri per dimostrare di possedere abilità e requisiti di formazione. Questi criteri, oltre che onerosi, sarebbero infatti anche difficilmente dimostrabili per coloro che fin dall’inizio, a giovane età, hanno lavorato in aziende familiari. Nel contesto della consultazione, i ministri stanno chiedendo opinioni anche sul limite del numero di ettari per i quali il pagamento aggiuntivo può essere percepito e che comunque dovranno essere compresi tra i 25 e i 90ha.

Dimensione minima

La dimensione minima richiesta per il nuovo regime dovrebbe essere fissata sui 5 ha invece che sull’attuale singolo ettaro. Con ciò si calcola che saranno escluse dal nuovo regime circa 16.000 piccole aziende.

Nel Paese non sarà riadottato il regime di sostegno accoppiato, né introdotti pagamenti legati alle cosiddette Areas of natural constraints (aree nel nord dell’Inghilterra limitate per la produttività agricola a causa di terreni sconnessi e ripidi). Tuttavia questa seconda opzione potrà essere riconsiderata nel 2015.

Avviata il 31 ottobre, la consultazione si concluderà il 28 novembre. Il Dipartimento dovrà poi decidere rapidamente per notificare alla Commissione europea, entro il 31 dicembre, la propria posizione.

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