Meno aziende, più terreni in affitto

ANNUARIO “NOI ITALIA”
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La sesta edizione dell’annuario “Noi Italia” pubblicato dall’Istat offre così un quadro d’insieme dei diversi aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Paese. 19 settori i settori esaminati e tra questi anche l’agricoltura.

Le aziende agricole sono oltre 1,6 milioni con una superficie totale di 17,1 milioni di ha. Dal 2000 al 2010 sono calate del 32,4%, pari a 775mila unità, con un notevole aumento della dimensione media ora pari a 7,9 ha (+2,4 ha in nel decennio considerato).

Da segnalare anche l’aumento del ricorso all’affitto dei terreni passato dal 19,4% della Sau (superficie agricola utilizzata) del 2000 al 29,9% nel 2010. Anche l’uso gratuito aumenta e passa dal 3,8% della Sau nel 2000 all’8,3 nel 2010. La crescita dei terreni in affitto e in uso gratuito è avvenuta in tutte le regioni: in misura maggiore in Liguria (+22,9 punti percentuali) e in Sicilia (+21,0 punti percentuali), in misura minore nelle due province autonome di Bolzano (+7,2 punti) e di Trento (+7,5 punti).

L’uso gratuito è più diffuso nel Mezzogiorno (9,5%) e meno nel Nord-ovest (6,1%); il massimo regionale tuttavia si registra in Liguria con il 16,2%.

La manodopera complessivamente coinvolta nell’attività agricola, appartenente alla famiglia del conduttore o meno, ammonta a 3.870.754 persone, che rappresentano il 64 per mille dei residenti. Complessivamente il valore della produzione agricola nazionale raggiunge circa i 50 miliardi di € con un valore medio prodotto per azienda pari a 30.514 €.

Per quanto riguarda la performance, nel 2011 il livello di competitività (valore aggiunto per addetto ogni 100 € di costo unitario del lavoro), è di circa 130 €, in ripresa rispetto al 2010. La migliore performance è del Nord-ovest, grazie al maggior numero di aziende di grande dimensione.

Nel 2010 43.367 aziende agricole (2,7% del totale) adottavano il metodo di produzione biologico impegnando il 6,1% della Sau.

La produzione certificata con marchi di qualità Dop o Igp per produzioni vegetali viene realizzata in 152.012 aziende (9,4% del totale), mentre quella zootecnica interessa 31.254 aziende (14,4%).

La fertilizzazione dei terreni e il carico del bestiame sul suolo sono fattori rilevanti per la sostenibilità ambientale della produzione agricola. Nel 2010 la Sau fertilizzata mediante letame è pari al 9,7% della Sau mentre il carico del bestiame sul suolo è pari a 0,8 Uba (Unità di bestiame adulto)/ha di Sau. La fertilizzazione del terreno mediante letame è decisamente più diffusa al Nord (20% Sau), in particolare in Valle d’Aosta (27%), Lombardia e Piemonte.

Nel 2012 in Italia è stato distribuito in agricoltura poco più di 1 q/ha di Sau di fertilizzanti semplici con un’intensità più elevata al Nord.

Infine, le aziende agrituristiche che sono più di 20mila. Oltre un terzo è gestito da donne e circa un quinto è concentrato in Toscana.

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