L’Ue fa il punto sul biologico

Serve una semplificazione normativa e un miglioramento dei sistemi di controllo
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La Commissione europea, secondo quanto previsto dall’art. 41 del Regolamento Ce n.834/2007, ha pubblicato un documento in cui vengono analizzati gli esiti dell’implementazione del regolamento 834/2007 stesso sulla produzione biologica e l’etichettatura dei prodotti biologici a partire dal 2009.
Il report dell’analisi del comparto si concentra su quattro temi principali:
– lo scopo del regolamento,
– il divieto nell’uso di ogm,
– i meccanismi di funzionamento del mercato interno e del sistema dei controlli,
– le importazioni.
Secondo quanto emerso appare prematuro ipotizzare modifiche del regolamento, ma al tempo stesso emerge la necessità di inaugurare scenari di confronto e dibattito sulle norme che regolano il mercato del biologico che coinvolgano il Parlamento Europeo, il Consiglio e i vari stakeholders.
L’esito di questo confronto costituirà il primo passo nella direzione della formulazione di nuove proposte in grado di migliorare complessivamente la situazione del biologico nell’Unione, ottimizzando l’assetto normativo del settore.
In particolare, l’analisi della Commissione individua nella semplificazione normativa, nel miglioramento dei sistemi di controllo del biologico e nella possibilità di coesistenza di norme riguardanti la produzione biologica e gli ogm, alcuni potenziali temi caldi su cui i soggetti interessati dovranno confrontarsi nel prossimo futuro, per aprire una nuova fase per il bio europeo.
La versione integrale del report contenente tutte le osservazioni e le risultanze dell’analisi è consultabile in lingua inglese al link: www.sinab.it/share/img_lib_files/1820_report-bio-ue-en.pdf


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