Latte, scoppia la guerra del prezzo

VERTENZE INFINITE
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Sul prezzo del latte in
Italia ormai si naviga
a vista. Dopo l’infilata
di record registrati dal
prodotto «spot» – fuori contratto
– alla Borsa merci di
Verona e alla Camera di
commercio di Lodi, dove le
quotazioni del prodotto nazionale
crudo alla stalla hanno
toccato nuovi picchi al
rialzo di oltre 51 centesimi
il litro, le organizzazioni
agricole professionali tornano
ad alzare gli scudi sulle
proprie scelte.

Tra chi ha firmato un accordo
valido fino a gennaio
(Confagricoltura e Cia Lombardia)
con Lactalis a 42
centesimi; chi non l’ha firmato
definendolo «inacettabile
» (Coldiretti); e chi è
rimasto fuori dal tavolo delle
trattative (Copagri) considerando
il tutto irricevibile.
Perché comunque i costi di
produzione in stalla sono diventati
insostenibili. E anche
per chi ha fatto enormi
sacrifici per mettersi in regola
con le vecchie multe
latte, alla fine, non ce la fa
a far quadrare i bilanci.

L’impennata del prezzo
del latte spot, che in un anno
è aumentato del 25%,
non può essere ignorato in
una trattativa tra produttori
e industria. Anche se
l’azienda che ritira il latte –
italiano – si chiama Lactalis
ed è la multinazionale
francese sbarcata nel nostro
Paese rilevando marchi storici
del lattiero-caseario nazionale,
come Parmalat e
Galbani, Invernizzi e Cademartori.
Tanto per dire.

Così come al tavolo di
confronto per un prezzo
equo del latte le parti devono
tenere conto che la pressione
del primo esportatore
mondiale di latte e derivati
– la Nuova Zelanda – è ormai
alle spalle. E che anche
il latte pastorizzato importato
in Italia dalla Germania,
nel frattempo, ha superato
ampiamente i 52 centesimi
il litro.

Un quadro di riferimento
internazionale e comunitario
di cui anche il mercato
italiano non può non tenere
conto. Coldiretti, di fronte
all’evoluzione quasi incontrollata
di questi prezzi, è
arrivata addirittura a parlare
di «speculazione» da parte
delle industrie di trasformazione.
Con realizzi stimati
in circa 100 milioni
alle spalle degli allevatori.
Ma per Assolatte così si fa
solo strumentalizzazione.


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