Imu, partita pesante sui terreni

ESENZIONE A OSTACOLI
AS_13_46_trattore_imu

Si paga, non si paga, si
paga… Per l’Imu su
terreni agricoli e fabbricati
rurali è un po’ come
sfogliare la margherita. Alla
fine però il risultato per la
seconda rata dovrebbe arrivare.
Il consiglio dei ministri
di giovedì scorso che avrebbe
dovuto sancire lo stop alla
seconda rata per le prime
case si è arenato anche sul
pagamento per terreni agricole
ed edifici strumentali sui
quali negli ultimi giorni sembrava
essere caduta definitivamente
la mannaia. Ma il
ministro delle Politiche agricole,
Nunzia De Girolamo,
che ha fatto della cancellazione
della tassa nei campi un
suo cavallo di battaglia ha
tenuto duro. Incassando così
lo slittamento per rastrellare
le risorse finanziarie necessarie
alla copertura.

Al momento di andare in
macchina la partita è aperta
anche se tutti leggono nella
decisione di rinviare il Consiglio
dei ministri un segnale
positivo. De Girolamo al termine
del vertice ha affermato
che l’esenzione per i fabbricati
rurali è certa. Mentre
la questione dei terreni agricoli
sarà affrontata al prossimo
vertice.

Lo slittamento, secondo la
Coldiretti, è necessario «per
evitare un inaccettabile dietrofront
nei confronti degli
impegni assunti per abolire
l’Imu sui terreni e i fabbricati
strumentali all’attività agricola.
Le imprese – ha sottolineato
ancora l’organizzazione
– hanno bisogno di certezze
e stabilità e non certo di
una tassa ingiusta che colpisce
i fattori di produzione. Si
tratta di non mettere in crisi
un intero sistema produttivo
e la credibilità delle Istituzioni
nei confronti delle imprese
costrette ad affrontare la
già difficile situazione economica
»

Agrinsieme (il coordinamento
di Cia,
Confagricoltura e Alleanza
delle coop agroalimentari)
ha ribadito come sia inaccettabile
per gli agricoltori pagare
la seconda rata. Agrinsieme
ha anche ricordato che
tra promesse e smentite questa
storia va avanti da mesi,
una spada per l’agricoltura
di oltre 346 milioni che potrebbero
aumentare se i Comuni,
per recuperare parte
del gettito delle prime case,
decidessero di alzare l’aliquota
del 7,6 per mille.

Anche la Copagri ha apprezzato
l’impegno politico
del ministro. Per l’organizzazione
poi sulle modalità di
copertura non ci sono dubbi:
«va trovata nella spesa pubblica
improduttiva e non bussando
alla porta dei soliti noti
che non hanno più nulla da
dare. Serve la volontà e l’impegno
per una spending review
fattibile, salvaguardando
le imprese e i cittadini e
portando concreti contributi
per il superamento della crisi
e il rilancio economico.
L’Imu sui terreni e sulle
strutture necessarie a fare
agricoltura significherebbe
mettere il settore nell’angolo
e spianare la via alla cessazione
di molte, troppe aziende,
e all’abbandono e all’incuria
del territorio, con le tristi
conseguenze a tutti note».

Il pagamento della seconda
rata dell’Imu per i terreni
agricoli – ha aggiunto da parte
sua, il presidente nazionale
Confeuro, Rocco Tiso –
sarebbe un duro colpo per il
comparto agroalimentare e
una violazione degli impegni
presi dall’esecutivo. Il mondo
agricolo sta soffrendo
una crisi gravissima, acuitasi
anche a causa dell’aumento
dell’Iva e alla mancata attuazione
di quelle riforme di cui
il settore ha assoluto bisogno
» Per Confeuro all’esenzione
servono 400 milioni,
una cifra «che è impensabile
non trovare in uno Stato che,
solo per alimentare se stesso,
spende ogni anno circa 800
miliardi in spesa pubblica».

Intanto proseguono le
grandi manovre sulla Legge
di Stabilità. Tutti gli emendamenti
sono stati cassati dalla
commissione Bilancio del Senato,
ma per molti è previsto
il recupero da parte del relatore.
Un aspetto che tutte le
organizzazioni sostengono è
che passata questa corsa contro
il tempo per la seconda
rata, gli agricoltori non vogliono
passare per quelli che
si oppongono ai pagamenti,
ma rivendicano la sostenibilità
della tassazione con una
rimodulazione delle agevolazioni.
Anche se questo resta
l’ennesimo terreno di scontro
per la diversità di vedute
tra i rappresentanti degli agricoltori
sulle modalità di reperimento
delle risorse.


Pubblica un commento