Frutta, produttori-Gdo verso l’intesa

A luglio il decreto attuativo con i chiarimenti su clausole e tempi di pagamento dell’articolo 62
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La notizia è che produttori ortofrutticoli e grande distribuzione non litigheranno più. Anzi, collaboreranno per rendere le transazioni commerciali più trasparenti e utili per entrambi. La promessa è che una risoluzione parlamentare per risolvere le criticità sull’articolo 62 del «decreto liberalizzazioni » contribuirà alla stesura di un decreto attuativo – entro luglio – per arrivare a una corretta applicazione delle nuove norme il prossimo 24 ottobre, quando il provvedimento entrerà definitivamente in vigore disciplinando le relazioni commerciali tra agricoltori, industria e Gdo.
Sono questi gli elementi qualificanti emersi a un incontro di approfondimento organizzato nei giorni scorsi a Roma dall’Unaproa (Unione nazionale dei produttori ortofrutticoli). Un momento di confronto tra i diversi «attori» della filiera, dove il presidente di Unaproa, Ambrogio De Ponti, ha spiegato che «dobbiamo ancora trovare delle soluzioni per quanto riguarda la definizione della parte contrattualistica nell’articolo 62, ma non accetteremo alcuna clausola che possa derogare in qualche modo dal rispetto delle nuove norme».
Sul tavolo, ha ricordato il direttore dell’Unione, Stefano Franzero, ci sono ancora molti nodi da sciogliere, con un’ampia casistica di interpretazioni della norma. Che spazia dalla complemetarietà fra ordini e contratti, ai tempi di pagamento – spesso variabili in funzione della data di fatturazione –, alla definizione di «prodotti deteriorabili ». E di fronte a un ventaglio di problemi specifici un ruolo fondamentale assumerà la tecnologia. L’obiettivo è fare fronte, tra l’altro, alla mole dei nuovi adempimenti amministrativi che saranno previsti, la definizione delle relazioni commerciali con gli operatori che non risiedono in Italia, oltre a quella degli sconti e dei premi previsti a fine anno dalla Gdo.
Posto che il «vero punto di forza è il potere contrattuale – ha osservato Angelo Frascarelli, docente di Economia agraria all’Università di Perugia – l’obiettivo è la collaborazione lungo la filiera». Nell’interesse di tutto, visto che «collaborare aiuta a competere».
«Sull’articolo 62 c’è ancora un po’ di tensione – ha spiegato Claudio Gamberini, responsabile per il settore ortofrutticolo di Conad –. Alcune domande che abbiamo posto, per ora, non trovano risposte.
Ad esempio, nel definire i tempi di pagamenti a 30 giorni per i prodotti freschi, con il decreto attuativo sarebbe opportuno fare un distinguo per i prodotti “freschissimi”. E comunque, l’applicazione del decreto attuativo dovrà comportare i minori costi possibili per tutti».
In ogni caso, ha assicurato il presidente della commissione Agricoltura della Camera, Paolo Russo, «la nostra risoluzione è finalizzata a tradurre le criticità in opportunità, sollecitando il ministro Catania a fare presto e a mettere in campo ogni strumento che risolva i tanti punti critici che ci vengono segnalati in questi giorni »


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