DOMANDA PAC: Articolo 68, i premi definitivi 2011

Entro il 30 giugno il saldo del 2011. Interessanti premi per barbabietola (300 euro/ha)
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Agea ha finalmente diffuso i dati definitivi sulle domande dell’articolo 68 per il 2011 (Circolare n. Aciu.2012.262 del 15.06.2012).

Gli importi dell’art. 68 saranno pagati entro il 30 giugno 2012, termine ultimo per i pagamenti diretti della Pac 2011.

Una buona notizia per gli agricoltori che riceveranno il saldo della Pac 2011; ma anche un pagamento che arriva solo nell’ultimo giorno utile. Le difficoltà nell’applicazione dell’art. 68 in Italia sono ormai note, frutto della frammentazione eccessiva delle misure (ben 10 misure e 18 tipologie di premio) e di un sistema che richiede molti adempimenti, sia per la tracciatura del beneficiario che per i controlli.

I pagamenti sono interessanti per alcuni settori, irrisori per altri. Vediamoli.

 

AVVICENDAMENTO BIENNALE

La misura dell’avvicendamento biennale, che riguarda le regioni de centro-sud Italia, ha fatto registrare un numero di richieste di contributo superiori a quelle del 2010; pertanto l’importo erogato sarà di 92 euro/ha, anziché l’importo massimo di 100 euro/ha (tab. 1).

I dati definitivi sull’applicazione della misura, comunicati da Agea, indicano una superficie accertata di 1.076.035,93 ha, superiore rispetto alla superficie ammissibile di 990.000 ha; pertanto non è stato possibile erogare l’importo massimo.

 

BARBABIETOLA

Le superfici investite a barbabietola da zucchero, ammissibili al pagamento supplementare dell’articolo 68, sono state accertate per 44.429,08 ettari, inferiori di ben 16.000 ha rispetto al 2010; il plafond disponibile si è rivelato superiore ai fabbisogni.

Da questo dato emergono due conseguenze:

1) gli agricoltori interessati riceveranno il pagamento dell’importo massimo del premio pari a 300 euro/ha (tab. 1);

2) il plafond di 14,7 milioni di euro non sarà pienamente utilizzato; si è registrato un risparmio di 1.371.273 euro, che è stato riallocato in modo proporzionale nelle altre misure.

L’importo del pagamento di 300 euro/ha è apprezzabile e va tenuto conto che, nel 2012 e 2013, l’importo massimo aumenta a 400 euro/ha; questi elementi, associati alla recente evoluzione positiva del mercato, può stimolare la ripresa del settore bieticolo in Italia.

 

OLIO DI OLIVA

In questo settore, l’articolo 68 prevede un sostegno ai produttori di olio di oliva Dop, Igp e biologico.

Essendo il plafond di modesta entità (9 milioni di euro), con richieste abbastanza rilevanti (26,58 milioni di kg), l’importo definitivo è risultato pari a 0,35 euro/kg di olio di oliva certificato (anche se il premio massimo era fissato a 1,0 euro/kg) (tab. 1). L’importo, pertanto, è abbastanza esiguo. Per i produttori tradizionali di olio certificato, si tratta di un aiuto aggiuntivo per stimolare la permanenza nel sistema di qualità a denominazione di origine o biologico. Per i neo-produttori Dop/Igp o biologico, l’importo dell’articolo 68 compensa appena i costi della certificazione.

 

TABACCO

L’articolo 68 prevede uno stanziamento di 21,5 milioni di euro per il settore del tabacco, di cui 20,5 milioni di euro per i gruppi varietali 01, 02, 03 e 04 e 1,0 milioni di euro per la varietà Kentucky e Nostrano del Brenta.

In conseguenza della diminuzione della produzione tabacchicola, il calcolo degli importi definitivi del pagamento supplementare ha generato valori leggermente superiori rispetto al 2010 (tab. 1):

0,3165 €/kg per i gruppi varietali 01, 02, 03 e 04;

1,035 €/kg per la varietà Kentucky;

0,6473 €/kg per la varietà Nostrano del Brenta.

L’importo dell’art. 68 per il tabacco è stato di gran lunga inferiore all’importo massimo; ciononostante questo aiuto supplementare contribuirà a mantenere un livello minimo di vitalità del settore, in attesa che il mercato remuneri il prodotto a livelli più compatibile con i costi di produzione.

 

DANAE RACEMOSA

Il premio per la produzione di fronde recise di Danae racemosa è concesso a condizione che i produttori adottino un disciplinare di produzione riconosciuto. Il sostegno è soggetto a un massimale nazionale di 1,5 milioni di € e a un importo massimo di 10.000 €/produttore.

Le superfici accertate sono state pari a 220,70 ha, per un importo definitivo del pagamento supplementare di 7.057,88 €/ha (tab. 1).

 

LATTE

Nel settore del latte bovino, l’articolo 68 prevede un sostegno destinato alla produzione di latte che risponda ad alcuni livelli qualitativi nell’ambito di un plafond di 40 milioni di euro.

L’importo massimo unitario del pagamento supplementare è fissato a 15 euro per tonnellata di prodotto, per un quantitativo complessivo non superiore alla quota latte di ogni allevatore.

I quantitativi di latte accertati e conformi ai parametri di qualità sono stati di 7.575.901 tonnellate (circa il 70% della produzione nazionale); sulla base di questo dato, l’importo definitivo del premio è stato calcolato in 5,48 €/t (tab. 2), all’incirca l’1,5% del prezzo medio del latte.

 

VACCHE NUTRICI

Gli allevatori di razze da carne ricevono un pagamento supplementare per i “vitelli nati da vacche nutrici”, suddivisi in tre categorie (tab. 2):

– vitelli nati da vacche nutrici primipare iscritte ai Libri Genealogici: 170,11 €/capo;

– vitelli nati da vacche nutrici pluripare iscritte ai Libri Genealogici: 127,58 €/capo;

– vitelli nati da vacche a duplice attitudine iscritte ai Registri Anagrafici: 51,03 €/capo.

Il pagamento è un aiuto importante per la zootecnia bovina estensiva, che è un settore strategico per il nostro Paese.

 

BOVINI MACELLATI

I detentori di bovini macellati e conformi all’etichettatura volontaria o certificati ricevono un pagamento supplementare per due categorie (tab. 2):

– etichettatura volontaria: 42,17 €/capo;

– certificati Igp: 75,92 €/capo.

È un pagamento abbastanza interessante, in un settore che vive una situazione di particolare difficoltà.

 

OVICAPRINI

Per gli ovicaprini, l’art. 68 prevede un plafond di 10 milioni di euro e un premio per diverse fattispecie (tab. 2):

– acquisto di montoni resistenti alla scrapie: 300 €/capo;

– detenzione di montoni resistenti alla scrapie: 70 €/capo;

– ovini macellati e certificati Igp: 15 €/capo;

– ovicaprini allevati con un coefficiente di densità inferiore o uguale a 1,0 UBA/ettaro: 15 €/capo.

Il plafond disponibile si è rivelato superiore ai fabbisogni e per questa ragione è stato possibile l’erogazione dell’importo massimo per tutte le categorie. Inoltre, si è registrato un risparmio di 3.356.230 euro, che è stato riallocato in modo proporzionale nelle altre misure.

 

ASSICURAZIONI

L’articolo 68 prevede una misura per le assicurazioni agevolate con la disponibilità finanziaria di 70 milioni di euro, più 23,3 milioni di euro del cofinanziamento nazionale obbligatorio.

Il contributo a favore degli agricoltori è pari ad un massimo del 65% dell’importo dei premi assicurativi pagati dai produttori. La misura ha registrato un interesse superiore alle aspettative, in crescita rispetto al 2010.

Sulla base delle domande presentate dagli agricoltori e dei controlli effettuati, gli importi complessivi dei premi assicurativi ammissibili ad aiuto sono pari a 240.527.899 euro.

Al fine di pagare un contributo del 65% dell’importo complessivo dei premi assicurativi ammissibili, la dotazione finanziaria necessaria è pari 156.343.134 euro (240.527.899 x 0,65). Per raggiungere questo obiettivo, Agea in accordo con il Mipaaf ha previsto di utilizzare le risorse del Fondo di Solidarietà Nazionale. Ne deriva che il fabbisogno da coprire con le risorse nazionali ammonta a 63.009.801 euro (tab. 3).

Pertanto il fabbisogno complessivo, viene coperto da tre fonti di finanziamento: art. 68, cofinanziamento dell’art. 68 e Fondo di Solidarietà Nazionale.


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