Cuccette e pavimenti. Comfort e igiene.

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Dalle lettiere in paglia ai tappetini in gomma, al robot per la pulizia dei pavimenti fessurati della stalla. La ricerca fa progressi che vanno tuttavia applicati sempre nell’ottica del benessere animale. E tra i primi elementi a cui porre attenzione per favorire il benessere animale delle bovine da latte figurano la progettazione e realizzazione delle cuccette e la tipologia di pavimentazione. In gioco sono diversi quanto significativi inconvenienti, quali ad esempio traumi degli animali, patologie podali, scarsa frequentazione delle cuccette e diffusa sporcizia della zona di riposo.


Dunque, una buona lettiera deve essere morbida, confortevole e non scivolosa, deve rimanere sufficientemente asciutta, isolare termicamente, esigere poca manutenzione per la necessaria igiene.


Paolo Rossi, responsabile al Crpa dell’Ufficio edilizia, sostiene che la soluzione ideale è ancora rappresentata dalle cuccette a buca con lettiera di paglia. Spiega Rossi: «I vantaggi che apporta sono diversi. Anzitutto, è provato che gli animali la gradiscano. Lo dimostrano anche le ricerche che abbiamo effettuato al Centro. Con una serie di telecamere abbiamo tenuto sotto osservazione gli animali in cuccette con diverse tipologie di pavimento, sia nel periodo estivo che in quello invernale. Abbiamo potuto notare come, più il pavimento è morbido, più la vacca si sposta volentieri in cuccetta».


L’allevatore potrebbe essere demotivato all’utilizzo della paglia dal momento che, riferisce Rossi, «comporta sicuramente costi di acquisto, di manodopera e di macchinari per la distribuzione. Il suo utilizzo su pavimenti fessurati, non molto diffusi in Italia per le vacche da latte, potrebbe creare evidenti problemi, a meno che la paglia non sia trinciata a 2-3 cm e distribuita in quantità non eccessiva e che nelle fosse sotto al fessurato sia presente un raschiatore meccanico, in grado di gestire paglia e liquame insieme».


Nella zona di produzione del Parmigiano Reggiano la cuccetta a buca con lettiera di paglia è la tipologia ancora più diffusa, non solo perché tradizionalmente gli allevatori la preferiscono, ma anche perché la maggior parte di loro coltiva anche cereali autunno-vernini che forniscono la paglia come sottoprodotto.

Con materiali sintetici


Tuttavia, negli ultimi quindici anni è diffusa la proposta di materiali sintetici nelle cuccette, nella forma di tappetini o materassini. La differenza la spiega ancora Rossi: «I tappetini semplici sono realizzati in gomma (caucciù o derivati) e sono posti direttamente sul pavimento di calcestruzzo, risultando duri e poco confortevoli. Soluzioni preferibili sono quelle che prevedono il tappetino posto sopra a un materasso morbido di gommapiuma, spesso 5-6 cm, che garantisce maggiore morbidezza».


Prosegue Rossi: «Anche di materassini ne esistono diverse tipologie. Quelli più recenti sono materassi pluristrato costituiti da un rivestimento superiore a rotolo di polipropilene con strato inferiore di polipropilene spalmato, impermeabile e ad alta resistenza al calpestamento, e da una parte inferiore costituita da un singolo materasso a “salsicciotto” riempito con granulato di caucciù. Questi materassi sono avvolti a sacco dal telo impermeabile, il quale viene fissato con tasselli nella parte anteriore della cuccetta. Il mercato ne propone, tra gli altri, anche una tipologia a tre strati costituita da un rivestimento in caucciù singolo, impermeabile, da uno strato centrale soffice in gommapiuma riciclata e da uno strato inferiore in caucciù con semisfere elastiche. Questo rende il pavimento ancora più morbido e quindi più gradito all’animale. Altro vantaggio dei materiali sintetici per il management aziendale è la possibilità di movimentare e stoccare l’effluente liquido (liquame), eliminando, almeno in parte, gli oneri relativi all’approvvigionamento di lettiera ed alla sua distribuzione».


Aggiunge poi il tecnico Crpa: «Gli inconvenienti principali sono lo scarso comfort (taluni modelli sono inizialmente morbidi e confortevoli, ma col passare dei mesi si schiacciano e si irrigidiscono) e il rischio di lesioni agli arti, soprattutto per i soggetti che permangono in cuccetta per più tempo (vacche asciutte). Inoltre, se c’è compresenza di materiale sintetico nelle cuccette e nelle corsie, gli animali possono essere demotivati a riposare in cuccetta, col pericolo di aumento del decubito in corsia e conseguenti problemi di sporcizia per la mammella e di produzione di latte che non rispecchia le esigenze qualitative indispensabili».


Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle pavimentazioni di gomma per le corsie della stalla? Risponde Rossi: «Si tratta di soluzioni in grado di condizionare il benessere degli animali ed il loro stato igienico-sanitario. Si presentano con un grado di morbidezza più simile a quello della superficie naturale dei pascoli. Permettono alle bovine un passo più sicuro, con conseguente minore rischio di scivolamento. Come tali, permettono all’animale di manifestare meglio gli atteggiamenti legati al calore».

Pavimento fessurato


Il pavimento in gomma può essere posto su pavimento pieno oppure su quello fessurato. Questa seconda opzione è anche la più consigliabile, tuttavia va posta molta attenzione alla sua realizzazione. Spiega Rossi: «Tra calcestruzzo e tappeto i fori devono coincidere perfettamente, altrimenti le deiezioni non cadranno nelle sottostanti fosse di raccolta. Un miglioramento della pulizia dei pavimenti fessurati può essere ottenuto utilizzando piccoli robot autonomi che percorrono le corsie e facilitano la caduta delle deiezioni nelle sottostanti fosse. Per azionarlo la prima volta e insegnare al robot il percorso da seguire in stalla, l’allevatore si sposta a piedi con il palmare che lo memorizza e invia le informazioni alla centralina. Il robot è in grado di passare da una corsia all’altra, non è rumoroso e non rischia di spaventare gli animali (si ferma se li urta e poi riparte), percorre il giro della stalla e torna al suo posto dove si ricarica attraverso collegamento alla rete elettrico».


Per quanto riguarda i pavimenti di calcestruzzo, è importante la rigatura antiscivolo della superfice. La rigatura deve essere eseguita in diagonale, meglio se a rombi, per migliorare l’effetto antiscivolo. Solo nel caso di realizzazione della rigatura su pavimento esistente si utilizza la rigatura longitudinale, per ovvi motivi di praticità.

Le dimensioni della cuccetta


Tornando alle cuccette, si può dire che oggi non ci siano grandi innovazioni. «Tuttavia – puntualizza il tecnico Crpa – non ci stanchiamo di ribadire l’importanza di una buona progettazione e realizzazione della cuccetta. Quando ciò non avviene, ovvero quando si commettono errori nel dimensionamento o nella realizzazione di particolari costruttivi, può accadere che la cuccette vengano scarsamente utilizzate dai bovini, che magari preferiscono riposarsi in zone diverse, come le corsie di passaggio o smistamento o la zona di alimentazione. Questo avrà effetti deleteri sul benessere, sullo stato di salute degli animali e sulle loro performance produttive».


Un aspetto da cui non si può prescindere nella progettazione e realizzazione di una cuccetta sono le dimensioni. Riferisce Rossi: «La variazione individuale di questi parametri è ampia e si aggiunge alle diversità dovute alla razza, al sesso, allo stato di nutrizione e alle condizioni sanitarie. Come Crpa abbiamo elaborato tabelle che indicanole dimensioni ottimali per le cuccette sulla base delle dimensioni corporee, a loro volta correlate al peso vivo delle diverse categorie bovine della razza Frisona. Le cuccette realizzate oggi sono più lunghe di quelle di un tempo (2,65 m invece di 2,20 m), perché tengono conto di quegli 80-90 cm necessari all’animale per slanciare la testa in avanti nel momento in cui si alza in piedi. Il fermo al garrese o tubo allineatore ha proprio la funzione di bloccare l’animale ad un certo punto della cuccetta, per garantirgli poi lo spazio anteriore per lo slancio della testa una volta che da sdraiato vorrà alzarsi».

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Cuccette e pavimenti. Comfort e igiene.

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