Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dall’1 al 7 marzo 2013)

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Frumento tenero

ITALIA

la discesa delle quotazioni prosegue in piena simpatia con quanto accade nel resto d’Europa. L’offerta di nazionale sul pronto eccede la domanda e sul medio periodo i compratori scontano i ribassi delle altre origini. I molini, come prevedibile, coprono solo il mese con l’evidente volontà di cogliere il momento favorevole. L’euro oltre quota 1,30 consolida l’interesse degli operatori per i “misto rossi” d’oltreoceano; i bianchi sono comunitari ed i grani di forza nostrani hanno difficoltà a trovare collocazione. Lo stato del nuovo raccolto al momento suggerisce un’annata almeno nella media e le piazze del Nord continuano a perdere terreno: Bologna e Milano quotano ribassi da 1-2 euro/t per i nazionali e 4-5 euro/t per i comunitari e gli “spring”.

 

Frumento duro


ITALIA

da oltre cinque mesi il mercato sembra ibernato su livelli di prezzo che da un lato gratificano il produttore e dall’altro rispecchiano a pieno il valore commerciale della produzione locale rispetto alle alternative comunitarie ed estere. Non si riscontrano tensioni tra un’offerta meno pressante, ma al momento puntuale, ed una domanda che al momento non vede motivo per forzare stante i confortanti progressi colturali del nuovo raccolto. Oggi l’offerta Francese e Nordamericana, e domani quella Messicana e Greca paiono ai compratori sufficienti garanzie di stabilità dei prezzi e si andrebbe verso una congiuntura di campagna con scorte basse. Il messaggio da Milano, +1 €/T, non viene recepito da Bologna che si conferma.

 

Mais


ITALIA

settimana che vede confermarsi un mercato pesante per la merce nazionale, poco richiesta e sempre più soppiantata dalle origini comunitarie ed estere che contribuiscono a deprimerne il corso. La domanda zootecnica continua a preferire i lotti d’importazione “puliti”, mentre le partite di merce contaminata faticano a trovare collocazione. Da mesi le quotazioni sulle nostre piazze scontano questo cupo scenario di mercato e di riflesso il trend negativo delle borse a termine di riferimento. Bologna cede 5 €/t e Milano un 4 €/t, con la merce nazionale quotata sotto i 225 €/t ed i comunitari ed esteri a premio di 12-20 €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: con il mais in caduta libera, si raddoppia l’effetto depressivo dell’offerta comunitaria ed estera su una domanda mangimistica svogliata in un mercato in discesa. Il misto rosso estero da Aprile vale sui 254 €/t partenza (-1); l’orzo ed il sorgo cedono un 2 €/t e oggi valgono sui 250-251 €/t.

Oleaginose:
le quotazioni sulle piazze del Nord si biforcano, con Milano (+5 €/t) che legge le tensioni dell’origine Brasiliana ed un CBOT volatile, mente Bologna si consolida. La soia nazionale vale sui a 510 €/t partenza e l’estera a sconto di un 40-45 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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