Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 7 marzo al 13 marzo 2014)

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Frumento tenero

ITALIA

le tensioni internazionali condizionano il corso ed in particolare le classi dipendenti dall’importazione comunitaria ed estera: misti rossi, biscottieri e grani di forza. La domanda non preme ma le coperture di molti non arrivano oltre Pasqua e sulle piazze del Nord si registra qualche ansia; per contro l’offerta di “superiori” e “di forza” si fa trovare presente anche se è frenata dall’aumento dei prezzi imposti dalla crisi del Mar Nero. L’arrivo di comunitario rallenta e si nota una progressiva riduzione della disponibilità ai poti di “spring” Nordamericano. Bologna e Milano sono al netto rialzo per tutte le categorie e classi con incrementi tra i 2 ed i 5 euro/t.

 

Frumento duro


ITALIA

l’orizzonte commerciale si rasserena di poco anche in procinto della ripresa egli arrivi dei Canadesi ritardatari stante la difficoltà di dare continuità all’importazione sull’ Aprile-Giugno. Il prodotto nazionale è sempre più appetito dai molini locali e dagli esportatori e da Sud a Nord le quotazioni si adeguano anche se con qualche cautela ad evitare eccessi di volatilità sulle piazze storicamente legate ai “contrati a listino”. L’enigma è tra il quando terminerà l’emergenza arrivi dal Nordamerica ed il come sarà il prossimo raccolto Italiano (ed Europeo) a livello di quantità e qualità, con gli operatori che manifestano nervosismo. Prezzi: a Foggia il fino vale partenza sui 290 €/t (+10) mentre l’AGER Bologna e la Granaria di Milano quotano (con pochi scambi) un 5 €/t per l’origine Centro a 290-295 €/t arrivo.

 

Mais


ITALIA

il mercato dei cereali vive l’incubo di ritardi nell’esportazione Ucraina e le notizie di riduzione delle semine 2014 in Italia con l’evidente risultato di rafforzare la convinzione dell’offerta locale a chiedere prezzi superiori sul breve periodo. La domanda zootecnica preme alla pari della costante richiesta 2014 per biomassa e le prospettive sono per un mercato ben tenuto anche nelle prossime settimane/mesi stante anche una minore pressione da parte dei detentori Centro-Europei. L’effetto dopante di un panorama cambiato in poche settimane produce rincari sull’AGER Bologna e su Milano sui 5 euro/t per un arrivo del nazionale sui 200 €/t; stabili le origine estere a premio tra i 5 (Ucraina) ed i 10 (Sud America) euro/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: : stante produzioni 2013 qualitativamente buone, il mercato riflette l’andamento dei cereali ad uso alimentare umano con il crescente supporto dal mais. La domanda incontra adeguata offerta, ma il rischio di default dal Mar Nero sospinge le quotazioni al rialzo con l’orzo nostrano pesante sui 215 €/t (+3) arrivo, il sorgo bianco a 200 €/t (+5) partenza ed il tenero sui 220 €/t arrivo.

Oleaginose:
scemano i dubbi sul “weather market” in Sud America e nel mondo c’è disponibilità di merce. La soia cede un 3-4 €/t per un prezzo partenza sui 460 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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