Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 7 dicembre al 13 dicembre 2012)

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Frumento tenero

ITALIA

il mercato si avvia verso la pausa Natalizia senza sussulti. Le quotazioni si consolidano sui livelli della scorsa settimana, con poca o nulla attività di acquisto dei molini che utilizzano le scorte rimandando al 2013 ogni decisione. L’offerta di merce nazionale e “nazionalizzata” è presente ma mantiene le posizioni e condivide, con speranze rialziste, l’attesa per la riapertura dei mercati col nuovo anno. Sempre ingenti i volumi sui porti del Nord Est con ampia gamma di scelta sia di qualità che di origini; con il rafforzamento dell’euro e d il calo delle borse USA, si torna a parlare di ulteriori arrivi di grani “spring” e, forse, di “biscottieri” esteri, ma al momento nulla di concreto. Bologna e Milano confermano le quotazioni.

 

Frumento duro


ITALIA

il momento di “calma” perdura e si diffonde la sensazione che anche la ripresa delle quotazioni ad inizio 2013 potrebbe non avverarsi. L’offerta comincia a premere per collocare il prodotto rimasto mentre la domanda guarda all’estero ed alla possibilità di vedere nei prossimi mesi più aggressività da parte dei venditori comunitari ed nordamericani. I molini mantengono un livello di scorte sufficiente a consolidare un panorama commerciale d’equilibrio. Alla luce dei recenti arrivi il disavanzo Italiano sarebbe limitato agli ultimi due mesi di campagna, salvo la volontà di incrementare le scorte di fine campagna. L’andamento valutario spesso altalenante favorisce l’acquisto di merce estera, il cui prezzo in dollari è in farse regressiva, per rimpiazzare i volumi di grano nazionale che prenderanno la via dell’esportazione sul Nord Africa. Sulle mercuriali si respira aria di crisi, ma al momento i prezzi reggono.

 

Mais


ITALIA

continua senza sosta il momento di regresso del mercato che sconta l’ingente volume di ingresso nella EU-27 di mais estero con effetto domino al ribasso sulle quotazioni del prodotto locale. L’ampia offerta dai porti condiziona da settimane la tendenza e al momento cancella quei fondamentali, ancora incerti, che hanno fatto schizzare i prezzi nei mesi passati. La domanda è presente ma non trova alcuna difficoltà a coprire i fabbisogni sia con prodotto locale che comunitario ed estero “da taglio”. Milano e Bologna con dei -3 €/t confermano la pesantezza del mercato che quota il nazionale sui 255-256 €/t arrivo; comunitario ed estero a premio di 20-25 €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: si stima che di prodotto nazionale ne resti molto poco e quindi l’offerta è tutta dalle origini comunitarie e (soprattutto) estere che sono già in posizione nei porti Italiani. La domanda è ben presente ed i prezzi si rafforzano di un 2-3 €/t con il tenero sui 268 €/t (+2), l’orzo arrivo oltre i 263 €/t (+3) ed il sorgo partenza a 271 €/t (+1).

Oleaginose: il mercato sconta i segnali di incertezza dell’ultimo rapporto USDA e del peggioramento dei fondamentali in USA; solo in parte compensa l’euro in rafforzamento. Milano e Bologna (+5 €/t per la nazionale) si allineano con la soia nazionale sui 515 €/t partenza; l’estera a sconto di 30-35 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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