Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 7 al 13 febbraio 2014)

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Frumento tenero

ITALIA

l’attenzione degli operatori si orienta più all’andamento climatico che all’evoluzione degli scambi che resta nella media. La situazione colturale, in aggiunta ad una stima di semine ancora da confermarsi, congelano di fatto le quotazioni. I molini si coprono con quel (poco) che resta di merce nazionale e guardano sempre più all’Europa (misti rossi) e al Mar Nero (superiori e di forza). La disponibilità di prodotto comunitario resta ampia e calmiera la tendenza, mentre si potrebbe verificare un deficit di offerta per gli esteri di forza causa i forti ritardi negli arrivi da USA e Canada. Sulle mercuriali si registrano lievi cali a Milano, tranne che per i rossi di forza, e tutti “invariati” a Bologna; l’euro forte stabilizza i prezzi degli “spring”.

 

Frumento duro


ITALIA

da notare che i ritardi negli arrivi di prodotto estero non incidono sull’andamento ribassista del mercato che lentamente torna sui livelli di metà Dicembre. I detentori di ampie scorte “prestano” prodotto per rimpiazzi sul Marzo-Aprile, ma si registra un progressivo calo delle coperture con rischio di volatilità da fine mese a tutto Marzo. Al momento l’offerta preme e sulle piazze si registra una debolezza che si traduce in cali di 3-5 €/t da Nord a Sud. Lo stato delle colture 2014 è buono, ma sarà determinante la possibilità di entrare in campo e le temperature delle prossime settimane. Prezzi: a Foggia il fino vale partenza sui 265 €/t (-5); all’AGER il Centro arrivo cala a 280 €/t (-5) allo stesso livello del Nord partenza .

 

Mais


ITALIA

la tendenza di mercato dell’ultima settimana è stata per un’ulteriore consolidamento con lievissimo incremento dei prezzi nonostante la domanda zootecnica resti limitata e la disponibilità di prodotto nazionale e comunitario/estero non manchi. Gli operatori combinano l’attuale mercato (lasso) con possibili cali delle superfici di semina 2014 con il risultato di vedere sulle mercuriali del Nord un aumento simbolico di 1€/t per un prezzo arrivo sui 185-190 €/t; le origine Est Europee ed estere quotano un premio tra i 10 ed i 12 €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: : senza cambiamenti di rilievo con l’offerta di nazionale sempre più limitata e la domanda con coperture non elevate ma sufficienti ad imporre sentimenti ribassisti con l’ausilio della offerta comunitaria e del cambio €/$. L’orzo nostrano pesante vale 206 €/t (-4) arrivo; il sorgo bianco stabile a 188 €/t partenza come il tenero sui 212 €/t arrivo.

Oleaginose:
l’andamento della soia segue il clima in Brasile ed il positivo scenario mondiale sul breve termine. La forte domanda internazionale sul pronto sostiene i prezzi che a Milano e Bologna si allineano per la soia nazionale a 445-450 €/t partenza; l’estera a meno 5 €/t e l’Ucraina a meno 10 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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