Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 5 all’11 aprile 2013)

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Frumento tenero

ITALIA

il mercato passa segnali discordanti tra “pronto” e prospettive di nuova campagna. La domanda che finora si è limitata a coprire il prontissimo con qualche allungamento delle scorte a sfruttare l’eccedenza di offerta dei rossi di forza nostrani, si trova ora più in pressione per raggiungere la congiuntura di campagna, anche per la trasversale concorrenza della domanda dal settore zootecnico. I misti rossi ed i bianchi scarseggiano e la volatilità in prezzo delle alternative estere pone incertezza tra gli operatori. I detentori di merce comunitaria ed estera sfruttano il momento anche se l’euro in ripresa al momento limita una più solida inversione della tendenza di mercato. Milano e Bologna vedono aumenti da 1 a 4 euro/t su tutte le classi ad esclusione dei grani di forza esteri che al momento si confermano.

 

Frumento duro


ITALIA

si guarda ai campi ed al clima piovoso con ottimismo per le rese (soprattutto al Sud ed Isole) ed incertezza per il tenore proteico. I molini sono ancora ben coperti di “qualità” e non hanno fretta di coprirsi fino a nuova campagna, sperando in una crescente pressione dell’offerta francese ed estera; i detentori cominciano a riflettere sull’opportunità di riportare a nuovo raccolto parte dei lotti “proteici” rimasti. Il livello di scambi è limitatissimo a conferma del momento di riflessione generale con le principali borse merci a riflettere il sentimento del mercato: si confermano le quotazioni della scorsa settimana.

 

Mais


ITALIA

il sensibile calo a livello mondiale si scontra con uno scenario nazionale incerto ed influenzato dalla commercializzazione delle partite ad uso “energetico”. Le prospettive sono per una crescente pressione dell’offerta dalle origini estere, oggi anche favorite dal cambio. Il livello dei prezzi favorisce il mais nelle miscele dei mangimifici a scapito dei cereali a paglia. Sul nuovo raccolto è consolidata la perdita di superfici a causa delle recenti piogge, ma sulle piazze del Nord si quotano ribassi nominali di un euro/t nell’attesa di dati certi e di capire le future strategie Ucraine.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: in regime di decodifica di semine e situazioni agro-climatiche in Italia (ed Europa), gli operatori mantengono una posizione guardinga senza spingere gli scambi oltre il breve periodo. Se sul prontissimo la merce scarseggia, sul medio le prospettive sono positive: si vive alla giornata. Il misto rosso è ormai solo comunitario od estero e vale sui 255 €/t partenza, alla pari del “Bologna” la cui offerta da settimane eccede la domanda; l’orzo guadagna un paio di euro/t a 252 €/t arrivo, mentre il sorgo è stabile a 254 €/t.

Oleaginose:
le notizie mondiali sono rassicuranti e le quotazioni di soia e colza cedono terreno. Milano e Bologna confermano la soia nazionale sui 510 €/t partenza, mentre lo sconto dell’estera si amplia e tocca i 65-70 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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