Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 31 gennaio al 6 febbraio 2014)

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Frumento tenero

ITALIA

continua la tendenza al ribasso sotto la spinta depressiva di un eccesso di offerta dall’Est comunitario. Sulle piazze del Nord si registra ampia disponibilità sia sul pronto che sul proseguo di campagna, mentre la domanda già guarda al nuovo raccolto con l’intento di dare continuità di prezzo alle farine. Sia i misti rossi che i grani superiori perdono terreno, mentre i grani di forza reggono grazie alle quotazioni delle alternative Europee e le difficoltà di consegna di volumi oltre in convenuto dal Nordamerica. Sulle mercuriali si susseguono ribassi sui 2 €/t per le classi 2 e 3; si stabilizzano ai livelli della scorsa settimana.

 

Frumento duro


ITALIA

dopo gli ultimi aumenti dovuti a ritardi nelle consegne dal Canada, torna la calma con l’offerta che non rallenta l’immissione di prodotto nostrano; offerta che si somma alle pressioni di vendita delle altre origini Europee di “bassa qualità” in un contesto ove gli acquisitori cercano di traghettare il mercato al giorni in cui arriveranno i carichi ritardatari dal Canada. Preoccupano le forti piogge occorse, anche se è presto per stimare possibili cali di rese e produzioni. Sulle piazze del Centro-Nord non si registrano scambi di rilievo, con qualche rivendita che deprime il corso; al Sud il mercato è più attivo ma senza particolari tensioni. Prezzi: a Foggia il fino vale partenza sui 270 €/t (inv); all’AGER il Centro arrivo cala a 285 €/t (-3).

 

Mais


ITALIA

il mercato nazionale ritorna a vedere sprazzi di consolidamento grazie alla stabilizzazione delle quotazioni nel resto d’Europa ed una domanda locale (zootecnica e bio-energetica) che si mantiene. Anche l’incertezza sulle semine 2014 e sull’evoluzione nei prossimi mesi del cambio €/$ giocano a favore di un rafforzamento dei prezzi che portano il prodotto nazionale ad uso zootecnico sui 183-185 €/t (+2) reso, mentre le origine Est Europee quotano arrivo un premio 10 €/t e l’Ucraino recupera un 3 €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: : con le influenze trasversale del mais e del tenero estero, il comparto si consolida sui livelli della scorsa settimana con un’attività di scambio senza particolari segnali di rilievo. L’orzo nostrano pesante vale sempre sui 210 €/t arrivo; il sorgo bianco si conferma a 186-188 €/t partenza, mentre il tenero cede un 2 €/t ed oggi vale sui 212 €/t arrivo.

Oleaginose:
l’andamento della soia sconta gli umori (volatili) della piazza di Chicago e Parigi con Milano che vede per la nazionale un +2 €/t e Bologna un +4 €/t; l’Ucraina, recupera sensibilmente e sconta “solo” 10 €/t, l’estera resta a meno 15 €/t sulla nazionale.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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