Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 28 novembre al 4 dicembre 2014)

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Frumento tenero

ITALIA

le sirene dal Mar Nero consolidano la tendenza rialzista sulle piazze nazionali con riflessi su tute le categorie di prodotto nazionale. Dai biscottieri ai panificabili superiori e di forza si registrano aumenti per maggiore tenuta dell’offerta, con la domanda che si mantiene all’acquisto per non ridurre le scorte. Le coperture in farina sono fatte fino alla Primavera 2015, ma già si guarda all’ultimo trimestre di campagna e alla (reale) disponibilità di grani per consegne Febbraio-Agosto. Aumenti su Bologna e Milano tra i 2 ed i 4 euro/t per i nazionali e sui 3-5 euro/t per comunitari e “spring” esteri.

 

Frumento duro


ITALIA

gli arrivi di estero sui porti consolida un mercato che resta deficitario. La domanda è rarefatta per la necessità di ricevere quanto già comprato od in consegna e l’offerta rivolge l’attenzione ai pochi ritardatari e soprattutto al Gennaio-Marzo 2015. Da Nord a Sud le coperture dei molini aumentano e la buona qualità degli arrivi di Canadese consente di utilizzare senza limitazioni il nazionale che resta ricercato sul breve-medio termine. In regime di temporaneo stallo e di capire l’evoluzione di mercato da Gennaio in poi, le quotazioni Italia si confermano con il fino sui 400 €/t arrivo e sconti per i mercantili tra i 10 ed i 30 euro/t a seconda della qualità.

 

Mais


ITALIA

si confermano per l’origine Italia le quotazioni della scorsa settimana ma si guarda con apprensione al Mar Nero ed a possibili cambiamenti di tendenza. Il mais mantiene la preferenza dei mangimisti stante il differenziale di prezzo con gli altri cereali, ed i problemi qualitativi (DON, Zea e fumosine) sono in gran parte gestibili, ma l’incognita è l’evoluzione “quantitativa” dell’offerta comunitaria ed estera. Milano e Bologna si consolidano attorno a valori camion partenza di 150 €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: le sirene al Mar Nero e l’euro debole fanno lievitare le quotazioni comunitarie e per riflesso quelle nazionali a ridosso del periodo invernale. Su tutte le mercuriali si registrano aumenti con i teneri che raggiungono i 190 €/t (+4) arrivo e gli orzi i 188 €/t (+3); invariato il sorgo bianco a 167 €/t partenza.
Oleaginose: il forte ribasso a livello internazionale della soia (-7 €/t) impone ribassi di 4-5 €/t per la nazionale che si scambia sui 342 €/t partenza; girasole a 280 €/t (inv).

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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