Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 25 al 31 maggio 2012)

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Frumento tenero

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settimana di riflessione tra gli operatori nell’imminenza del nuovo raccolto. Le scenario di mercato che si prospetta resta rassicurante per la domanda che non fatica trovare copertura per quel che necessita. Si parla di nuovo raccolto, ma per definire le coperture si attendono conferma dal resto d’Europa e dal Mar Nero. Sempre presente l’offerta di merce ai porti e di derivazione comunitaria. Al momento si confermano le quotazioni delle ultime sessioni di borsa, con Bologna e Milano che passano invariato per tutte le tipologie e classi merceologiche.

 

Frumento duro

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si attende con maggiore livello di certezza la qualità in Sicilia ed i primi responsi in Puglia. I volumi disponibili di vecchio raccolto sono ai minimi, ma la situazione pare non raggiungere livelli di tensione, con l’offerta che regolarmente copre la limitata domanda. Nuovo raccolto potenzialmente confermato in volumi, mentre restano dubbi sul tenore proteico e sulla valutazione, stante il cambio €/$. Si registra qualche copertura con comunitario sul brevissimo, mentre la disponibilità di merce estera si riduce. Bologna e Milano, si confermano ai livelli della scorsa settimana.

 

Mais

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migliorano di giorno in giorno le attese per il prossimo raccolto ed i detentori di stock 2011, incontrano sempre meno domanda. I mangimifici attendono che le quotazioni del Settembre-Marzo si abbassino, anche per la costante offerta dalla comunità e dal Mar Nero sia sul pronto che sul medio periodo. Il delicato equilibrio di mercato mostra segnali di depressione e sia l’Ager Bologna che la Granaria di Milano fanno registrare prezzi in calo attorno ai 207 arrivo (-1,5) €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose

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Cereali Foraggeri: la merce nazionale è pressoché introvabile, e l’offerta è di derivazione comunitaria ed estere. I mangimifici sono sulla difensiva comprendo l’indispensabile. Non si quota il sorgo mentre l’orzo vale sui 243 €/t arrivo; ed il tenero “partenza” 220 €/t (inv).

Oleaginose:
il sensibile indebolimento dell’euro impone un aggiustamento al rialzo dei prezzi, anche se i fondamentali di mercato sono invariati: la soia nazionale sale a 455 €/t (+4) con l’Ucraina a sconto di 4-5 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.
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