Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 22 al 28 novembre 2013)

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Frumento tenero

ITALIA

gli scambi sono nella media con interessi sul primo semestre 2014. La merce nazionale è soprattutto grani superiori e di forza, mentre i misti ed i biscottieri sono sempre più di origine comunitaria. Con il ritorno dei disguidi logistici dal Centro Europa, sale l’apprensione per gli approvvigionamenti dei panificabili e biscottieri sul breve periodo: possibili momenti di tensione nel primo trimestre 2014. Le Borse Merci quotano ancora “invariato” per la merce nazionale mentre il comunitario e l’estero colgono incrementi di un 2-5 euro/t; i rossi di forza valgono sui 240 €/t partenza, i misti rossi sui 215 €/t; i grani di forza USA-Canada quotano oltre 290 €/t partenza porto con persistente carenza di merce sul prontissimo.

 

Frumento duro


ITALIA

l’avvicinarsi delle festività riduce al minimo gli scambi che restano sul “pronto”. La domanda avrebbe coperture fino a Gennaio con qualche operatore fino alla Primavera; l’offerta di nazionale registra crescente pressione da parte dei molini e si evidenziano accenni di ritenzione anche dovuta all’aumento dei prezzi nel bacino del Mediterraneo. Le quotazioni variano molto in funzione della qualità offerta, con buone prospettive di premio per la merce tipo Fino stante la presenza sulle piazze di prodotto comunitario ed estero con qualità medio-bassa. Le quotazioni del Fino sulle nostre mercuriali si consolidano ai livelli della scorsa settimana: 260 €/t partenza.

 

Mais


ITALIA

il progressivo calo delle quotazioni del nazionale lo porta (al Nord) a ridosso delle alternative comunitarie, mentre al Centro Sud l’interesse è più rivolto all’Ucraino reso porto sui 175-178 euro/t. Nonostante gli arrivi dall’Europa siano a singhiozzo, la disponibilità di merce è sufficiente a soddisfare una domanda incostante ed ancora distratta da possibili (ulteriori) cali dei prezzi internazionali e, di riflesso, Comunitari ed Italiani. Bologna e Milano riconfermano la tendenza ribassista con un meno 2 €/t per il nazionale e meno 3-4 €/t per le altre origini.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: : il comparto presenta un andamento rialzista dovuto alla resistenza di prezzo dell’offerta comunitaria ed estera. Le quotazioni dell’import sono sostanzialmente più alte e sostengono: il tenero nazionale, che quota sui 220 €/t (+5) arrivo; l’orzo, vale 210 €/t (+2) arrivo; il sorgo bianco solidamente sui 190 €/t partenza (+2).

Oleaginose:
lo scenario mondiale è positivo e sul pronto l’aumento in dollari è assorbito dal “super euro”. La soia nostrana si avvalora a 435-440 €/t partenza allineandosi con le origini estere; il girasole è invariato sui 280 €/t partenza.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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