Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 22 al 28 marzo 2013)

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Frumento tenero

ITALIA

il mercato è atteso trovare a breve un primo livello di stabilizzazione. L’influsso rialzista dall’Europa potrebbe rientrare già nei prossimi giorni. La domanda attendeva le notizie internazionali (oggi positive) e non dovrebbe cambiare l’atteggiamento attendista; di ben altro umore l’offerta locale che vede una possibile flessione sul breve periodo come effetto domino del calo dei prezzi internazionali. I molini sono già avanti con le coperture, ma restano ampi spazi commerciali in quanto sull’Aprile-Giugno i giochi non sono ancora fatti. Sul prontissimo si respira ancora l’aria d’incertezza delle ultime settimane e le ultime quotazioni pre-festività sono all’insegna del rialzo con aumenti da 3 a 5 €/t; basso il volume degli scambi.

 

Frumento duro


ITALIA

seconda settimana di aumenti con la domanda, soprattutto dal Nord che eccede l’offerta. I molini si trovano tra l’incudine (operatori nazionali) ed il martello (importatori) con il rischio di perdere l’orientamento in un mercato che se a livello mondale è rassicurante a livello Italia potrebbe assumere una fisionomia più tenuta con momenti di tensione fino al nuovo raccolto 2013 che dovrebbe essere con rese/ha medie. Inizia a preoccupare il perdurare delle piogge che ritarda le operazioni e allunga il ciclo vegetativo. Il vecchio raccolto si avvicina come quotazioni all’estero che in Marzo ha visto rallentare gli arrivi. Milano quota +4 €/t e Bologna +3 €/t.

 

Mais


ITALIA

il rinnovato interesse dei mangimisti si incrocia con la modulazione dell’offerta sia di nazionale che di estero (Mar Nero e Sud America). L’effetto rialzista dei cereali a paglia ed il clima “autunnale” al Nord contribuiscono a sostenere il mercato che in due settimane ha recuperato il livello di metà Febbraio. Il clima ed in particolare il ritardo (e ulteriore calo?) delle semine preoccupano gli operatori, ma è la gestione delle partite ad elevato contenuto in tossine la maggiore incertezza da qui alla prossima estate. Le borse quotano il ritrovato entusiasmo con AGER Bologna + 8 €/t e Granaria Milano +7 €/t, ma dopo i dati USDA, il rischio di una nuova inversione è sempre dietro la porta con grandi indiziati Ucraina e Brasile.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: in un momentaneo clima di euforia dei mercati e di aumento “valutario” delle alternative estere, si registrano apprezzamenti su tutte le commodity nazionali. I nuovi raccolti procedono bene, ora si attende l’evoluzione dei mercati esteri per definire l’Aprile-Giugno. Il misto rosso è oltre i 255 €/t partenza (+2); l’orzo ed il sorgo salgono rispettivamente sui 250 e 252 €/t.

Oleaginose:
le quotazioni scontano l’euro debole e cedono un paio di euro/t in un contesto mondiale agitato dall’attesa delle notizie. Milano (inv) e Bologna + 6 €/t si allineano per un prezzo della soia nazionale sui 512 €/t partenza, l’estera a sconto di un 50 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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