Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 21 al 27 marzo 2014)

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Frumento tenero

ITALIA

settimana senza eventi di rilievo che conferma un lento consolidamento dopo le turbative dall’area Russo-Ucraina e le positive evoluzioni colturali. La domanda copre senza patemi il breve periodo incontrando un’offerta puntale; i molini guardano al nuovo raccolto ma gli scambi sono limitatissimi. Sempre ricercati i grani “biscottieri” mentre si allenta la pressione sui misti rossi; sempre critica la disponibilità di grani di forza esteri che devia la domanda sulle alternative comunitarie con crescente pressione sulla logistica via camion e ferrovia. Bologna e Milano confermano le quotazioni della scorsa settimana per tutte le tipologie e classi.

 

Frumento duro


ITALIA

il mercato sconta gli eventi della settimana e gli imminenti arrivi dei carichi ritardatari dal Canada rallentano la pressione della domanda che tuttavia resta ben presente anche se più discreta. L’offerta non manca sia per prodotto “buono mercantile” che per “Fino proteico” e questo contribuisce a consolidare i mercati sull’Aprile ai livelli della scorsa settimana: per il Maggio-Giugno si deciderà a ridosso di Pasqua. Il raccolto 2014 procede bene ma gli operatori restano cauti nello stimare il mercato sul Luglio-Agosto che inizierà con basse scorte. Prezzi: a Foggia e Bologna il fino si conferma a 290 €/t, rispettivamente partenza e arrivo, alla Granaria di Milano l’origine Centro vale 300 €/t arrivo.

 

Mais


ITALIA

il mercato del mais osserva la crisi del Mar Nero ed il calo delle semine Italia ma si normalizza ulteriormente la logistica dal Centro Europa e non rallentano gli arrivi sui porti; la situazione torna a stabilizzarsi anche se con elevato livello di incertezza per il prossimo trimestre e per la congiuntura di campagna. In assenza di ritardi nelle consegne dall’Ucraina, scompare l’effetto dopante dell’incertezza e sulle piazze del Nord si confermano le quotazioni del nazionale sui 200-205 €/t arrivo sono vicine alle alternative comunitarie, l’Ucraino è a premio di 9 €/t (+2).

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: : la disponibilità di prodotto non scarseggia e la domanda, con qualche esitazione, resta costante. L’andamento del mercati resta il totale simpatia con quello dei cereali e si pende una settimana di riflessione: l’orzo nostrano pesante stabile vale 215 €/t arrivo, il sorgo bianco a 205 €/t partenza ed il tenero sui 225 €/t arrivo.
Oleaginose: settimana in linea con la precedente in un contesto mondiale più sereno in Sud America. La soia nostrana si conferma ad un prezzo partenza sui 470 €/t, l’estera a sconto di 5 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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