Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 21 al 27 giugno 2013)

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Frumento tenero

ITALIA

negli ultimi giorni il clima torna a preoccupare con
piogge che introducono nuovamente sia il rischio qualitativo che di un elevato
livello tossinico. L’incertezza sul come riapriranno le quotazioni sulle
mercuriali Italiane, congela gli scambi; solo dal Centro Europa si registrano
vendite sul primo semestre di campagna. Crescono i timori per un raccolto di
grani “rossi” nostrani qualitativamente inferiori, soprattutto per il
tenore proteico, al 2012/13 ed i molini si trincerano dietro una strategia dei
piccoli passi con acquisti alla giornata. I grani “spring” USA e
Canada arrivano puntuali, ma con prezzi in involuzione, depressi dal cambio
euro/dollaro.

 

Frumento duro


ITALIA

se
al Sud la situazione è buona come rese e, dopo annate eccezionali, media come
proteina, al Centro-Nord le piogge e le basse temperature impongono cautela ed
innervosiscono gli operatori. Le criticità della campagna saranno il tenore
proteico e, forse, la salubrità nelle aree più colpite dalle precipitazioni;
ancora incertezza sulle rese al Centro ed al Nord ove la trebbiatura raccolta è
in ritardo. La domanda è dubbiosa ed al momento si copre alla giornata, ma la
tensione potrebbe salire col procedere della raccolta e se si confermasse il
sentimento di una produzione 2013 inferiore alle attese. Le Borse Merci del
Nord “non quotano” in attesa dei verdetti finali; al Sud si
incrementa a 10-15 €/t il premio tra Fino e “mercantili”.

 

Mais


ITALIA

la situazione vede il compensarsi del deludente
scenario produttivo locale con prospettive “comunitarie” ed estere
più che positive. Il restante si scambia a prezzi progressivamente al ribasso
con gli operatori concordi nel vedere da Agosto un mercato più tranquillo; i
mangimifici programmano gli acquisti con attenzione al differenziale di prezzo
tra mais e cereali a paglia. Milano e Bologna decodificano il sentimento di
mercato e abbassano le quotazioni di un 2-4 €/t per un arrivo sui 235-236 €/t
arrivo; comunitari ed esteri a premio rispettivamente di 10 e 20 euro/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri:

l’orizzonte di mercato si rasserena con l’orzo
nazionale sempre più disponibile e prospettive di avere (causa le piogge) anche
teneri per uso zootecnico. L’orzo è sempre richiesto dal settore mangimistico per
il prezzo che a 190 €/t è inferiore al mais di 50 €/t. Ancora non quotati grano
e sorgo, ma le attese sono per un 2013/14 a livelli della Primavera del 2012.



Oleaginose: 

un
aggiustamento “tecnico” al rialzo del prezzo delle oleaginose più per
effetto valutario che per un reale cambiamento delle prospettive. La soia vale 493
€/t (+3) partenza.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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