Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 20 al 26 settembre 2013)

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Frumento tenero

ITALIA

scenario che resta di estrema debolezza con le principali incognite nell’abbondanza dell’offerta comunitaria e la concomitante pochezza degli scambi con l’estero che appesantiscono l’offerta sia a livello nazionale che locale. I molini cominciano a coprire il medio periodo (2014) ma ancora con cautela; sul pronto tengono i grani di forza, mentre i “misti” soffrono la concorrenza delle alternative comunitarie. L’offerta resta ben presente ma fatica a trovare controparti interessate a programmi consistenti e la situazione si riflette sull’Ager Bologna e sulla Granaria di Milano entrambe con segni meno tra i 2 ed i 5 €/t; l’euro forte fa calare gli “spring”.

 

Frumento duro


ITALIA

sulle piazze si respira aria di pesantezza per una offerta puntuale che raramente incontra pari domanda. I detentori dopo aver collocato le partite più problematiche ora offrono grani medio-buoni, ma l’attenzione degli operatori è ancora sulle origini comunitarie più economiche, anche a rischio di perdere di vista la “qualità”. Il tipo Fino si allinea bruscamente al resto d’Italia sul mercato di Foggia (-15), mentre al Centro Nord i cali sono più contenuti, nell’ordine dei 5 €/t.

 

Mais


ITALIA

il mercato ha rapidamente raggiunto un livello di prezzi allineati con le offerta dal resto d’Europa, ma è all’orizzonte un ulteriore assestamento prima di raggiungere la definitiva stabilità. L’offerta di nazionale è presente, ma si confonde con le altre origini; la domanda resta ancorata a strategie di copertura sul cortissimo in attesa di smaltire quanto acquisito nei mesi scorsi a prezzi elevati. Sulle piazze del Nord il differenziale con i cereali a paglia è oltre la soglia di sostituibilità, e questa è un’incertezza in meno: il nazionale perde un 5 €/t e quota arrivo sui 174 €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: : si assiste a piccoli aggiustamenti di prezzo di riflesso a quanto accade al mais. L’Ottobre-Dicembre vive l’incertezza dei reali volumi di grano estero in arrivo (aste contingenti a dazio ridotto ed riflessi del cambio €/$). Il Sorgo a Bologna cede 3 €/t e Milano si allinea con un meno 7 €/t; in contrazione di 2-3 €/t anche gli orzi ed i teneri che rispettivamente valgono arrivo sui 200 €/t.

Oleaginose:
vistoso adeguamento al ribasso delle quotazioni della soia estera dopo che il panorama produttivo mondiale 2013/14 si è definitivamente schiarito. A Bologna e Milano l’origine USA cede 30 €/t e vale sotto i 440 partenza; l’Ucraina è N.Q.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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