Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 15 al 21 novembre 2013)

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Frumento tenero

ITALIA

settimana caratterizzata da scambi che tornano alla normalità con volontà di impegnarsi anche per il primo semestre 2014. Lo scenario nazionale si stabilizza con il ritorno alla normalità degli arrivi dagli altri paesi comunitari e con l’offerta di nazionale (soprattutto grani superiori e di forza) che non manca. Qualche apprensione per gli approvvigionamenti di “biscottieri” nel secondo semestre di campagna, ma nel complesso il mercato si conferma presso le Borse Merci con quotazioni “invariate”: i rossi di forza valgono sui 245-250 partenza, i misti rossi sui 215-225; i grani di forza USA-Canada sui 288-290 €/t partenza porto con segnali di scarsa reperibilità.

 

Frumento duro


ITALIA

dopo un letargo di settimane primi segnali di ripresa soprattutto con l’ottica di premiare i lotti di duro con migliore qualità. La domanda, in attesa delle scelte dei detentori esteri, continua ad approvvigionarsi con nazionale e comunitario, ma il livello qualitativo medio dei grani sul mercato tende a calare e torna la premialità. Le coperture degli utilizzatori si spingono ai primi mesi del 2014, ma l’incertezza dei mercati comunitari ed esteri riaccendono l’interesse per blindare parte dei consumi con merce nazionale: meglio se con qualità superiore. Gli arrivi di grano comunitario ed estero con caratteristiche medio-basse calmiera la domanda di “grano base”. Al Nord le quotazioni consolidano un primo simbolico +1 €/t; stabile Foggia a 245 €/t.

 

Mais


ITALIA

continua il lento riallineamento delle quotazioni sulle piazze del Nord al resto d’Europa. Riprendono a regime gli arrivi di prodotto comunitario che si interseca con una domanda dal settore zootecnico ancora stagnante che per effetto domino appesantisce anche la situazione sui porti. L’offerta locale esegue i contratti in essere e vive alla giornata l’evoluzione dei prezzi cedono sotto la pressione “psicologica” di nuovi arrivi da oltralpe. Bologna e Milano riconfermano la tendenza ribassista con un simbolico meno 1 €/t per il nazionale e meno 2-3 €/t il comunitario.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: : si registra una sostanziale tenuta dei teneri ma con qualche segnale di ripresa; ripresa che già si evidenzia palesemente negli orzi (in simpatia con la tendenza comunitaria) e del sorgo bianco (in alternativa al tenero). Pochi scambi con quotazioni arrivo del grano sui 215 (+3) €/t e dell’orzo sui 208-210 (+3) €/t; il sorgo partenza vale sui 190 €/t.

Oleaginose:
le prospettive in sud America migliorano, ma l’indebolimento dell’euro cannibalizza un possibile calo dei prezzi della soia nostrana che si conferma partenza sui 430 €/t; l’estera sconta un 5-10 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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