Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 15 al 21 marzo 2013)

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Frumento tenero

ITALIA

il mercato trova un momento di ripresa sotto l’effetto valutario ed il ritardo nella definizione di nuovi arrivi dal Mar Nero. Sulle nostre piazze i grani di forza trovano sostegno dagli aumenti dei grani “spirng” d’oltreoceano, mentre i misti rossi sono da settimane d’importazione e come tali influenzati dai rincari delle principali origini comunitarie ed estere. L’inversione sconcerta la domanda che resta dubitosa ed attendista per una conferma nelle prossime settimane. L’offerta gioca al rialzo anche sul disponibile, mentre sono in arrivo carichi di rossi biscottieri dagli USA. Sul nuovo raccolto, che al momento procede al meglio, si impone il ritorno del buon tempo a scongiurare futuri attacchi fungini. Stasi negli scambi con l’avvicinarsi della Pasqua. Sulle borse merci del Nord regna incertezza.

 

Frumento duro


ITALIA

dopo una settimana di incertezza prevale il sentimento che la merce nazionale sia insufficiente a coprire il restante di campagna e tanto basta a dare tenore al mercato che riprende quota. La domanda è puntuale da Nord a Sud ma non ancora sufficiente a garantire che il mercato abbia invertito la tendenza; l’offerta ora si fa decisamente più attendista. I progressi colturali necessitano ora un miglioramento climatico che consenta di intervenire con le concimazioni: rischio di alte rese e basso tenore proteico che facilita la collocazione a premio dell’ottimo vecchio raccolto nazionale. Dall’Europa e da oltre oceano preme l’offerta, ma l’euro debole frena l’interesse dall’aerea dollaro. Milano è invariato e Bologna (+5 €/t) si allinea.

 

Mais


ITALIA

la ripresa dei cereali a paglia e soprattutto l’incerta offerta estera ridanno tenore ala mercato interno che pare aver metabolizzato il problema tossinico. La domanda è sempre presente anche se non pressante, mentre l’offerta dopo settimane di sconforto trova vigore dal rischio di ritardi nelle semine 2013 e possibile calo delel superfici. I mangimifici cercano partite totalmente “pulite” e l’origine estera (certificata) resta la principale soluzione. Bologna prende 4 €/t e si allinea con Milano (inv), mentre si incrementa il differenziale con le origini estere a premio di 20-24 €/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: si conferma l’attesa del mercato in regime di scambi limitati. I nuovi raccolti procedono bene ma l’ottimismo sul nuovo raccolto è sovvertito sul breve dall’incertezza e da possibile ripresa delle quotazioni sul brevissimo. Il misto rosso estero e sui 253 €/t partenza (+1); l’orzo ed il sorgo si confermano rispettivamente sui 246 e 248 €/t.

Oleaginose:
le quotazioni risentono ancor più delle buone condizioni agronomiche mondiale e dal rallentamento della domanda asiatica. Milano e Bologna quotazioni cali da 5 €/t per una soia nazionale sui a 505 €/t partenza e l’estera a sconto di un 50 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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