Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 14 al 20 marzo 2014)

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Frumento tenero

ITALIA

non cala la tensione nel Mar Nero ma l’ampia disponibilità comunitaria ne riduce gli effetti. Sempre ben tenute ed al costante rialzo le quotazioni dei misti rossi e dei biscottieri, con i grani di forza limitati dalle alternative Europee. La domanda dei molini è costante ma le coperture non arrivano a congiuntura di campagna, tuttavia lo scenario non è preoccupante anche se si registra qualche (logica) speculazione. La logistica via camion e ferrovia si è stabilizzata, mentre permane incertezza sugli arrivi di merce via nave da oltreoceano. Bologna e Milano rivedono al rialzo di 2-5 euro/t le classi inferiori; stabili i grani di forza locali ed esteri.

 

Frumento duro


ITALIA

le prime navi da oltre oceano arrivano ed il mercato ne sconta immediatamente l’effetto con un rallentamento della tensione ed il ritorno della domanda su posizioni di attesa. L’offerta di merce nazionale, dopo la recente accelerazione negli scambi, è sempre più limitata e sul futuro molto dipenderà dalle politiche di vendita del resto d’Europa e del Canada. Al momento non si registrano particolari preoccupazioni per le coperture a brevissimo ed il raccolto 2014 procede nella media: detentori ed utilizzatori sono alla finestra e si respira la chiara volontà di limitare al massimo ogni fenomeno speculativo sulle borse merci legate ai “contrati a listino”. Prezzi: a Foggia e Bologna il fino si conferma a 290 €/t, rispettivamente partenza e arrivo, alla Granaria di Milano l’origine Centro vale 300 €/t (+3) arrivo.

 

Mais


ITALIA

il mercato del mais è sempre stato “Ucraino dipendente” e vive con massima preoccupazione gli eventi politici in quelle regioni. Il settore zootecnico dipende dal mais OGM “free” e quindi da Centro Europa, Mar Nero e Sud America: oggi le due origini più vicine sono a rischio di inadempienza e le scarse semine 2014 in Italia spingono la domanda a premere oltre il dovuto sempre più in concorrenza con la richiesta per biomassa. Continua l’effetto dopante dell’incertezza e tutto si riflette in rincari sulle borse di Bologna e di Milano tra i 4 ed i 5 euro/t per un arrivo del nazionale sui 200-205 €/t; in aumento il premio per l’Ucraino a 7 €/t (+2) e per il Sud America a 10-13 euro/t.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: : nel proseguo di campagna sarà forte il legame con i prezzi dei cereali ad uso alimentari umano e dall’orzo al sorgo passando per il tenero l’andamento dei foraggeri rimane “rialzista”. La crisi politica nel Mar Nero sostiene le quotazioni con l’orzo nostrano pesante stabile a 215 €/t arrivo, il sorgo bianco a 205 €/t (+5) partenza ed il tenero sui 224 €/t (+4) arrivo.
Oleaginose: Si stabilizzano le notizie climatiche in Sud America ed il livello di scambi mondiali latita. Per effetto speculativo locale la soia guadagna 2 €/t per un prezzo partenza sui 464 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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