Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 13 al 19 settembre 2013)

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Frumento tenero

ITALIA

la situazione prezzi sembra stabilizzarsi ma sulle piazze si assiste ad un rallentamento della domanda che mantiene lasso il tono degli scambi. I molini continuano a coprire il breve periodo, limitandosi al reale fabbisogno per tutte le categorie e classi. L’offerta non manca e la disponibilità torna a coprire le esigenze con migliore tenuta dei rossi di forza e debolezza per i grani superiori e “misti”. Alla luce dei risultasti Europei e del rafforzamento dell’euro i rossi di forza si consolidano ai livelli della scorsa settimana mentre cedono un 1-2 €/t le classi 2 e 3; gli “spring” cedono terreno sull’Ager Bologna 5 €/t, mentre a Milano si confermano per carenza di merce sui porti Liguri.

 

Frumento duro


ITALIA

il futuro è sempre più nebbioso sia per la difformità qualitativa dei nostri grani che e soprattutto per l’incertezza sulla reale offerta a breve dall’Europa e dal mondo. Il tipo Fino dopo settimane di tenuta ora cede per un eccesso di offerta a fronte di una esigua domanda molitoria che subisce la crisi dei consumi (pasta) e crede in ulteriori assestamenti al ribasso se, per effetto del cambio euro/dollaro, da un lato verranno favorite ulteriori coperture con merce estera e dall’altro l’Italia (e l’Europa) si trovassero ancor più penalizzate nell’esportare sul Nord Africa quanto non richiesto od in esubero. In regime di costante depressione sia a Bologna (meno 5-9 €/t) che a Milano (meno 3 €/t) le quotazioni regrediscono.

 

Mais


ITALIA

settimane molto negativa che sconta senza esitazione l’avvicinarsi delle consegne di prodotto comunitario ed estero da mesi acquisito a prezzi decisamente inferiori a quanto riportato dalle nostre mercuriali (che quotano solo il “pronto”). Un crollo previsto da tutti gli operatori che limitano l’acquisto del nazionale allo stretto necessario a completare il fabbisogno “giornaliero”. I mangimifici hanno sempre più alternative e questo si riflette sulle quotazioni del nazionale che crolla su tutte le piazze del Nord con cali tra 10 e 12 euro/t avvicinandosi all’equilibrio di campagna.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: : con l’incognita delle aste per l’importazione della tranche del “Contingente” di Ottobre-Dicembre e il nefasto andamento valutario, il mercato regge con lieve flessione di prezzo per teneri ed un atteso meno 2 €/t del Sorgo a Bologna che vale partenza sui 176 €/t partenza; all’Ager il grano e l’orzo quotano arrivo sui attorno ai 200 €/t, sempre allineati alla Granaria di Milano.

Oleaginose:
effetto combinato tra cali dei prezzi mondiali della soia e della colza ed il rafforzamento dell’euro. A Bologna la soia USA cede ulteriori 10 €/t e oggi quota sui 470 €/t (-10) con l’Ucraina che conserva una penalizzazione di 5-6 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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