Cereali. Prezzi nazionali e mondiali a confronto (dal 12 dicembre al 18 dicembre 2014)

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Frumento tenero

ITALIA

il mercato resta a due velocità con le classi 1 e 2 consolidate da settimane e le classi inferiori che si rafforzano ulteriormente a ridurre il differenziale di prezzo con i frumenti superiori e di forza. La domanda rallenta con l’avvicinarsi delle festività e gli scambi sono ormai per consegna 2015. L’offerta nostrana è limitata alle prime due classi e trova facilmente compratore; maggiore tensione sui misti rossi e mercantili che salgono di 3-7 euro/ton stante una maggiore tenuta sui mercati comunitari ed esteri, mentre gli “spring” al momento sono stazionari. Bologna e Milano si allineano sui prezzi prima delle festività.

 

Frumento duro


ITALIA

il panorama di eccesso di offerta sul prontissimo e l’atteso rallentamento della produzione di semole per fine mese congelano i prezzi. Gli operatori guardano al Gennaio-Aprile come il periodo più critico, ma al momento non si registrano tensioni grazie alla presenza sul mercato di merce Canadese ed estera; determinate sarà l’atteggiamento dell’offerta Italiana e soprattutto la tempistica di “definizione del prezzo”, con molta parte della produzione che verrà prezzata da Gennaio ed il rischio di una corsa alla vendita semmai le borse merci cominciassero gradualmente a cedere terreno. Nell’attesa di sapere l’esatto aumento delle superfici in Italia ed Europa, sulle Borse Merci, ad oggi, vige ancora la regola dell’invariato ad oltranza.

 

Mais


ITALIA

come ogni anno la domanda invernale sostiene le quotazioni e si somma al già noto effetto “qualitativo” ed ai possibili ritardi “logistici” (e speculativi) di arrivo di prodotto comunitario ed estero. Il prezzo del nostrano resta molto competitivo rispetto ai cereali a paglia che indirettamente danno ulteriore supporto. La domanda zootecnica e bio-energetica si confermano con Milano invariato e le mercuriali del Nord Est in aumento per quotazioni attorno ai 162 €/t (+3) arrivo camion.

 

Cereali foraggeri e oleaginose


ITALIA

Cereali Foraggeri: in forte aumento Natalizio i prezzi di tutte le categorie per una domanda che teme possibili ripercussioni rialziste dalle scelte Russe. In pochi giorni Bologna si allinea con la già rialzista Milano: il tenero arrivo a 200 €/t (più 3-7 euro) , l’orzo pesante arrivo sui 194 €/t arrivo (+4) ed il sorgo bianco partenza a quota 170 €/t (+3€/t).
Oleaginose: settimana che vede un sensibile calo dei prezzi mondiali quasi in toto assorbito dall’euro debole. La soia Italiana riduce di un 3-4 €/t lo “spread” con l’estera e vale 348 €/t partenza; il girasole stabile sui 280 €/t.

 

Il commento completo sui prezzi europei e mondiali su Terra e Vita.

 


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