Biometano ancora fermo al palo

I 60 giorni dalla pubblicazione del decreto biometano (il 17 dicembre scorso) stanno per scadere. E con essi il tempo concesso all’Autorità per l’energia elettrica e il gas (Aeeg) per definire alcuni parametri fondamentali per avviare la macchina del biometano. Se la data del 16 febbraio sarà rispettata, il Gse avrà poi altri due mesi di tempo, cioè fino al 17 aprile, per pubblicare le procedure applicative per il rilascio degli incentivi.

Di questo si è parlato al convegno organizzato dal Cib (Consorzio italiano biogas) e da Terra e Vita a Fieragricola il 6 febbraio scorso, incontro che ha coinvolto agricoltori, organizzazioni agricole e associazioni della distribuzione industriale del metano, tutti fieri sostenitori del biometano prodotto in azienda agricola, perché «produrre biometano significa valorizzare al massimo la flessibilità di un’energia chimica così pregiata come il metano» ha detto il presidente del Cib, Piero Gattoni. Ma andiamo con ordine.

«L’Authority – ha ricordato Giorgio Cisvento dell’Aeeg – sta definendo le modalità di misurazione, di definizione dell’entrata in esercizio e di reperimento delle risorse per l’incentivazione». Il tutto però con un occhio di particolare riguardo «alla sicurezza delle immissioni di biometano in rete» che deve rispondere pertanto a specifici requisiti qualitativi «che assicurino l’integrità e la sicurezza della rete e la compatibilità tecnica con l’uso del gas da parte dei clienti finali allacciati alle reti esistenti».

«Proprio la connessione alla rete – ha aggiunto Marco Pezzaglia, direttore del Cib – rappresenta uno dei punti focali per l’attuazione del decreto, che prevede, tra l’altro, che il biometano prodotto in azienda agricola non sia soggetto a limitazioni per l’immissione in rete».

Il decreto riserva grande attenzione alla biomassa impiegata per produrre il biometano e in relazione alla verifica dei requisiti di sostenibilità della materia prima, scatta la competenza «del Mipaaf che emanerà una procedura per accedere al cosiddetto double counting sull’incentivo al biometano utilizzato nei trasporti» conclude Pezzaglia.

Continuerà serrato il pressing del Cib, assicura infine il presidente Gattoni, per «arrivare il più rapidamente possibile ad una definizione dei decreti attuativi e degli altri provvedimenti in itinere» anche per non perdere questa che è «un’opportunità per il Paese, ben integrata nel territorio e nel tessuto agricolo, soprattutto zootecnico».


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