Bietola, campagna dolceamara

SACCARIFERO
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Non poteva essere un’annata eccezionale. Il clima non ha certo aiutato, nel periodo primaverile non si è riusciti a seminare e si sono persi per strada circa 20mila ettari dei 60mila contrattati nei mesi invernali. E così, dopo i 52.500 ettari investiti nel 2012, la superficie effettivamente coltivata è stata di circa 40mila ettari, il minimo storico da quando si è sviluppato in Italia il settore bieticolo-saccarifero.

Non poteva essere un’annata eccezionale, ma poteva andare molto peggio. Almeno analizzando i dati relativi a circa un terzo delle raccolte al Nord e con quantitativi più corposi al Sud.

Lo scenario individuato dall’Associazione nazionale bieticoltori è già sufficientemente definito.

Il leader di mercato, Coprob, sta gestendo una superficie di circa 25mila ettari, 9mila sullo zuccherificio di Pontelongo (Pd) e altri 16mila coltivati su Minerbio (Bo).

Lo zuccherificio Eridania Sadam di San Quirico nel Parmense nel 2013 amministra una superficie complessiva di circa 9mila ettari.

Per quanto riguarda invece l’area meridionale nell’attuale campagna lo stabilimento di Termoli nel Molise sta lavorando il prodotto derivante da una superficie di poco più di 6mila ettari. Al Sud la campagna saccarifera, come da norma, è iniziata prima (11 luglio), data coincidente con quella di avvio dei conferimenti 2012.

Al Nord si è assistito a uno slittamento dei consueti termini temporali di avvio della campagna bieticola. Scelta motivata dal significativo ritardo colturale e dall’entità complessivamente ridotta degli investimenti. Lo zuccherificio di Minerbio è partito il 9 agosto, mentre le fabbriche di Pontelongo e San Quirico hanno aperto i cancelli solo il 19 agosto.

Intanto si può già ipotizzare la durata della campagna nei vari comprensori che, piogge permettendo, non dovrebbe essere lunga.

Per Termoli si stima una campagna di 49 giorni e una chiusura indicativa fissata a fine agosto. Per gli stabilimenti del gruppo Coprob, Minerbio e Pontelongo, si indica una durata media di circa 55-60 giorni, arrivando quindi alla prima decade di ottobre. Mentre Eridania Sadam di San Quirico dovrebbe lavorare meno di quaranta giorni e chiudere la campagna attorno a fine settembre.

I primi risultati

Relativamente ai parametri produttivi, Anb registra al Sud ottimi risultati: «I livelli polarimetrici medi – sottolinea – si attestano su valori vicini a 18°, accompagnati da apprezzabili performance quantitative, che consentono di consolidare una produzione media di saccarosio prossima alle 9 tonnellate per ettaro».

La situazione è meno rosea nei comprensori settentrionali. Per il gruppo Coprob Anb indica un dato polarimetrico finale vicino a 15,5% e parametri quantitativi prossimi a 55 tonnellate di radici per ettaro. Le stime produttive riferite ai livelli medi di saccarosio si attestano, pertanto, su valori di circa 8,5 tonnellate per ettaro, con produzioni più orientate al peso sulla fabbrica di Pontelongo e più performanti sotto l’aspetto polarimetrico nel comprensorio di Minerbio.

«In effetti – conferma Marco Marani, responsabile agronomico di Coprob – quando siamo poco oltre un quarto della campagna, registriamo produzioni medie attorno o poco sopra i 500 quintali per ettaro. Considerando che le polarizzazioni medie viaggiano attorno ai 16-16,20°, si arriva a rese superiori alle 8 tonnellate di saccarosio per ettaro. Un valore quindi superiore a quello dello scorso anno, ma leggermente inferiore alla media degli ultimi cinque anni».

Marani preferisce non sbilanciarsi sulla durata della campagna Coprob anche se indicativamente la prima decade di ottobre appare una data probabile.

Per quanto concerne l’area dello zuccherificio Eridania Sadam di San Quirico le stime finali ipotizzano livelli polarimetrici intorno ai 15,5% e produzioni medie di radici vicine a 53 tonnellate per ettaro, cui corrispondono produzioni medie complessive di circa 8 tonnellate di saccarosio per ettaro.

Prospettive per il 2014

Anb prova a guardare avanti e cerca di leggere comunque positivamente il quadro del comparto.

«Per l’area Sud – evidenzia l’associazione – il brillante risultato 2013 costituisce un’ottima premessa per la raccolta delle offerte di coltivazione della prossima annata, già avviate con successo. Per i comprensori del Nord, i primi esiti produttivi confermano le ottime capacità di recupero della barbabietola da zucchero. Nonostante performance inferiori alle reali potenzialità della coltura, infatti, i risultati produttivi vanno letti in maniera apprezzabili. Sotto il profilo della valorizzazione, inoltre, i vigenti accordi interprofessionali garantiscono livelli di prezzo della barbabietola da zucchero leggermente migliorativi rispetto alla precedente annata, in tutti i contesti societari. Tali condizioni assicurano risultati economici interessanti anche in presenza di esiti produttivi inferiori alle attese».


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