Affitti, occhio al rinnovo dei contratti

PAC 2014-2020
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Molti contratti di affitto, stipulati negli anni scorsi, scadono nel 2013, generalmente il 10 novembre 2013 (termine dell’annata agraria) o il 31 dicembre 2013 (ultimo giorno dell’anno).

Il motivo è da imputare alla Pac. Infatti, gli agricoltori e i tecnici del settore agricolo erano a conoscenza che i pagamenti diretti della Pac avrebbero mantenuto le vecchie regole fino al 31 dicembre 2013, mentre dal 2014 sarebbe entrata in vigore una nuova riforma.

Oggi molti agricoltori si chiedono come comportarsi con il rinnovo dei contratti di affitto alla luce della nuova Pac 2014-2020.

Tante domande vengono poste in proposito. Quando inizia la nuova Pac? È il caso di rinnovare il contratto di affitto? Conviene un contratto annuale o pluriennale? Chi beneficerà dei titoli e dei pagamenti diretti in caso di affitto? Chi sono i beneficiari dei nuovi titoli?

Prima di rispondere ad alcuni quesiti sugli affitti, è utile richiamare alcune novità della Pac 2014-2020.

2014, valgono le vecchie regole della Pac

Il 26 giugno 2013, la Commissione, il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico sulla riforma della Pac 2014-2020. Le decisioni finali prevedono tra l’altro l’avvio delle nuove norme sui pagamenti diretti nel 2015, anziché nel 2014. Infatti, nonostante l’accordo del 26 giugno 2013, non ci sono i tempi tecnici per avviare il nuovo sistema di pagamenti diretti dal 2014.

Pertanto il 2014 sarà un anno di transizione in cui gli agricoltori riceveranno i pagamenti diretti sulla base delle attuali norme della Pac. In altre parole, dal punto di vista dei pagamenti diretti il 2014 sarà identico al 2013. Questa decisione è contenuta nell’accordo del 26 giugno 2013 ed è oggetto di una proposta di regolamento transitorio (vedi Terra e Vita n. 17/2003) che sarà approvato entro il 2013.

Le conseguenze di queste decisioni sono:

– i pagamenti diretti del 2014 saranno erogati sulla base dei titoli vecchi;

– il sostegno dell’art. 68 rimane in vigore anche per il 2014;

– gli agricoltori potranno accedere alla riserva nazionale anche nel 2014;

– i nuovi titoli saranno assegnati nel 2015, più precisamente sulla base della Domanda Unica al 15 maggio 2015.

Dal 1° gennaio 2015, gli attuali titoli lasceranno il posto ai nuovi titoli.

2015: assegnazione dei nuovi titoli

L’accordo prevede un’articolazione dei pagamenti diretti in sette tipologie (v. tab.). Il pagamento di base è imperniato su titoli all’aiuto disaccoppiati. Tutti gli altri pagamenti, a eccezione del pagamento accoppiato, sono fruibili solamente se l’agricoltore è in possesso dei titoli del pagamento di base. Quindi, i titoli del pagamento di base sono la sostanza della nuova Pac, anche se essa si struttura in più tipologie di pagamenti diretti.

I nuovi titoli saranno assegnati agli agricoltori sulla base delle superfici agricole dichiarate nella Domanda Unica 2015. Il numero dei titoli assegnati corrisponderà al numero di ettari ammissibili indicati nella Domanda Unica al 15 maggio 2015. Una volta che i titoli sono stati assegnati a un agricoltore, essi possono essere utilizzati dal 2015 al 2020, oppure essere trasferiti per vendita o affitto.

Il 2015 rappresenterà quindi il nuovo anno di riferimento, come nella riforma Fischler è stato il 2000-2002 (per la maggior parte dei settori).

Requisiti per accedere ai nuovi titoli

Per evitare speculazioni, soprattutto per evitare che i proprietari assenteisti (non agricoltori) potessero andare alla caccia dei titoli, il regolamento prevede due requisiti per ricevere i titoli:

– gli agricoltori abbiano ricevuto pagamenti diretti o aiuti nazionali in relazione a una domanda di aiuto nel 2013;

– essere agricoltore attivo.

Questi due quesiti vanno rispettati congiuntamente. In altre parole, solamente l’agricoltore che ha ricevuto pagamenti diretti nel 2013 potrà accedere ai nuovi titoli nel 2015. Questa norma serve per evitare che i proprietari fondiari (non conduttori) possano “improvvisarsi” agricoltori nel 2015 al solo scopo di ottenere i titoli.

Tuttavia, sono previste delle deroghe. Gli Stati membri possono concedere titoli all’aiuto agli agricoltori che non hanno ricevuto pagamenti diretti nel 2013, se:

– coltivavano nel 2013 esclusivamente ortofrutticoli, patate, piante ornamentali e vigneti;

– hanno ricevuto titoli da riserva nel 2014;

– presentano elementi di prova verificabili che nel 2013 hanno coltivato prodotti agricoli o allevato bestiame.

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