2014, poche novità per la Pac Scelte decisive per i titoli futuri

CAMPAGNA 2013-2014
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I n queste settimane l’agricoltore sta operando le semine delle colture autunno-vernine per la prossima campagna agraria 2013/2014. Tra gli elementi che l’agricoltore deve tener conto nella pianificazione, un posto importante è riservato alla Pac.

Da un certo punto di vista, il 2014 sarà un anno “tranquillo” sul fronte del sostegno della Pac. Infatti, per quanto riguarda i pagamenti diretti, il 2014 sarà esattamente identico al 2013: i titoli all’aiuto, l’articolo 68, la riserva nazionale mantengono le stesse regole del 2013.

Da un altro punto di vista, il 2014 sarà un anno complicatissimo per la gestione dei pagamenti diretti della Pac; infatti, già nel prossimo anno, gli agricoltori dovranno gestire le conseguenze della riforma 2014-2020, anche se la sua entrata in vigore avverrà dal 1° gennaio 2015.

In questo articolo ci limiteremo ad elencare le principali conferme dei pagamenti diretti per il 2014 e le attenzioni per prepararsi alla nuova Pac.

I pagamenti diretti

L’attuale regime di pagamento unico e i pagamenti relativi all’articolo 68 saranno mantenuti per l’anno di domanda PAC 2014. Pertanto il regolamento (CE) n. 73/2009 continua ad applicarsi nel 2014.

Le nuove norme della Pac 2014-2020 entreranno in vigore dal 2015, compreso lo spacchettamento nelle sette tipologie di pagamenti diretti. Quindi, anche il greening entrerà in vigore dal 2015.

Pertanto, nel 2014, i pagamenti diretti saranno divisi in due categorie:

– i pagamenti disaccoppiati: 92% del plafond;

– i pagamenti accoppiati dell’articolo 68: 8% del plafond.

La quasi totalità del sostegno della Pac verrà erogato sotto forma di pagamenti disaccoppiati nell’ambito del regime di pagamento unico, in funzione dei titoli (ordinari e speciali) posseduti da ogni agricoltore.

Gli unici pagamenti accoppiati che rimangono in vigore nel 2014 riguardano i settori interessati all’articolo 68 (carni bovine, carni ovicapine, olio di oliva, latte, tabacco, barbabietola da zucchero, tabacco, Danaee racemosa, avvicendamento al Centro-Sud) (tabb. 1 e 2).

Riserva nazionale

Anche per il 2014, è consentito l’accesso a tre fattispecie della riserva nazionale:

– nuovi agricoltori;

– agricoltori in zone soggette a programmi di ristrutturazione.

Non è previsto un taglio dei titoli per alimentare la riserva nazionale. Pertanto, gli agricoltori che hanno diritto alla riserva nazionale non hanno la garanzia di accoglimento della domanda, qualora le risorse finanziarie disponibili non siano sufficienti. Tuttavia, va ricordato che, dal 2005 ad oggi, la riserva nazionale ha sempre soddisfatto tutte le richieste.

Qualora i fondi disponibili per la riserva nazionale non fossero sufficienti a coprire tutte le richieste, sono stati stabiliti criteri di priorità per l’attribuzione dei titoli, in base a caratteristiche anagrafiche, territoriali, professionali (previdenza o titoli di studio in materia agraria, forestale o veterinaria) e imprenditorialità femminile.

Avvicendamento

Anche per il 2014, rimangono in vigore i pagamenti dell’articolo 68 (tab. 1). Per le colture a seminativo al centro-sud Italia, c’è l’opportunità di aderire alla misura dell’avvicendamento biennale.

Tale incentivo viene erogato a condizione che il ciclo di rotazione preveda la coltivazione, nella stessa superficie:

– un anno di cereali autunno-vernini: frumento duro, frumento tenero, orzo, avena, segale, triticale, farro;

– per un anno di colture miglioratrici: pisello, fava, favino, favetta, lupino, cicerchia, lenticchia, cece, veccia, sulla, foraggere avvicendate, erbai con presenza di essenze leguminose, soia, colza, ravizzone, girasole, barbabietola, maggese vestito.

Gli agricoltori possono richiedere la misura dell’avvicendamento biennale nel 2014 come primo anno di impegno.

L’importo massimo del contributo è fissato a 100 €/ha, all’interno di un massimale di 99 milioni di € per tutte le colture beneficiarie. Il pagamento effettivamente erogato dipenderà delle richieste valide che perverranno ad Agea; gli importi degli ultimi anni sono andati da un minimo del 92 a un massimo di 100 €/ha.

L’obbligo di sementi certificate di grano duro

Anche per il 2014, come per il 2013, vige l’obbligo delle sementi certificate di grano duro nell’ambito della misura dell’avvicendamento biennale (Decreto ministeriale n. 8139 del 10.08.2011). Pertanto, nel 2013, le semine autunnali di grano duro al Centro-Sud dovranno rispettare l’utilizzo delle sementi certificate.

Questo obbligo riguarda solamente il grano duro, non gli altri cereali. Non sono soggetti all’obbligo di sementi certificate gli agricoltori che coltivano grano duro biologico.

Patate

Una novità del 2014 potrebbe essere l’introduzione di un nuovo sostegno accoppiato dell’art. 68 a favore delle patate. Infatti, il regolamento transitorio, che sancisce le norme per il passaggio dalla Pac attuale alla nuova Pac, consente agli Stati membri di modificare le scelte nazionali dell’articolo 68.

La Conferenza Stato-Regioni ha raggiunto un accordo di massima per introdurre un pagamento accoppiato nel 2014, a favore dei produttori di patate da consumo con marchio dop e igp.

Verso la nuova Pac

La nuova Pac 2014-2020 è stata approvata con gli accordi del 26 giugno 2013 e del 24 settembre 2013. Tuttavia, non ci sono tempi tecnici per far partire la riforma nel 2014.

Infatti, l’approvazione dei regolamenti applicativi della Commissione, l’adozione delle scelte nazionali e le procedure di attuazione degli organismi pagatori richiedono tempi incompatibili per l’applicazione della nuova Pac dal 1° gennaio 2014.

Ecco il motivo per cui il 2014 sarà un anno di transizione, anziché il primo anno di applicazione della nuova Pac.

Più precisamente il 2014 sarà un anno in cui l’agricoltore:

– riceverà il sostegno della Pac sulla base del vecchio regime dei pagamenti diretti, come illustrato in precedenza;

– dovrà prepararsi alle conseguenze sulla nuova assegnazione dei titoli nel 2015.

I nuovi titoli saranno assegnati agli agricoltori sulla base delle superfici agricole dichiarate nella Domanda Unica 2015. Ma il trascinamento dei titoli storici, per l’applicazione della convergenza, tiene conto dei pagamenti ricevuti o del valore dei titoli detenuti dall’agricoltore per il 2014 (vedi Terra e Vita n. 40/2013).

Quindi il 2014 è un anno molto importante soprattutto per gli agricoltori che possiedono titoli di valore elevato.

Nel 2014, l’agricoltore deve evitare di dare in affitto o vendere i titoli; all’opposto, è vantaggioso prendere in affitto terra e titoli o acquistare titoli (se l’agricoltore ha i terreni per abbinarli).

Invece, l’agricoltore non rischia nulla se nel 2014 concede in affitto solamente la terra.

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