Anicav elegge i suoi nuovi organi direttivi

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Spazio anche per richiedere da subito l’indicazione d’origine obbligatoria in etichetta per i derivati del pomodoro

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Si sono rinnovati a seguito dell’assemblea annuale dei soci gli organi direttivi di Anicav (Associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali). Sono stati così eletti dodici nuovi membri del Consiglio generale, nonché un nuovo presidente: Antonio Ferraioli, amministratore delegato de La Doria Spa, che sarà a sua volta affiancato dal nuovo Consiglio di presidenza formato da Francesco Mutti (Mutti Spa), Aldo Rodolfi (Rodolfi Mansueto Spa), Francesco Saviano (Conditalia Srl), Filippo Torrente (La Torrente Srl), Gianluigi Di Leo (Calispa Spa), in rappresentanza dei giovani imprenditori, e Vincenzo De Clemente (De Clemente Conserve Spa).

«Nel prossimo quadriennio -ha dichiarato il neoeletto presidente–  la mia azione, in continuità con gli obiettivi che hanno ispirato il mio operato fino ad oggi, sarà incentrata sulla tutela e la crescita del comparto, anche in considerazione del processo di aggregazione con le aziende del pomodoro ex AIIPA che ha portato l’Anicav a diventare, dal 1° gennaio, la più grande Associazione di rappresentanza delle aziende private di trasformazione del pomodoro al mondo, sia per numero di associati che per quantitativi trasformati».

Ma oltre al rinnovamento dei suoi dirigenti l’Anicav ha anche preso a unanimità posizione riguardo l’etichettatura d’origine dei derivati del pomodoro, tanto da dirsi favorevole a estendere l’obbligo di indicazione in etichetta dell’origine della materia prima a tutti i derivati, al fine di garantire la massima trasparenza sul Paese o l’area dove è coltivato il pomodoro e quello in cui è trasformato, come già avviene per la passata prodotta in Italia.

«Come Anicav siamo sin d’ora disponibili ad avviare un’interlocuzione con il Ministro Martina che porti alla rapida adozione di un decreto volto a disciplinare l’obbligo di indicazione in etichetta dell’origine del pomodoro utilizzato per la produzione di derivati. – afferma Giovanni De Angelis, Direttore Generale di Anicav – Questo rappresenterà un primo utile risultato, pur nella consapevolezza che sarà necessaria un’omogeneizzazione tra la regolamentazione nazionale e quella comunitaria»