AIUTI UE/2. Assicurazioni: disciplina dei contributi per le polizze

I contributi per le polizze saranno garantiti solo se il fascicolo aziendale è aggiornato
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Il contributo ai premi assicurativi attraverso il regime di pagamento unico Pac è stato disciplinato dal decreto Mipaaf del 29 luglio 2009 e dalla circolare Agea Aciu 2010.202 del 17 marzo scorso. Gli agricoltori interessati ad accedere ai contributi comunitari per le assicurazioni devono ora presentare la richiesta nell’ambito della domanda di aiuto annuale per i pagamenti Ue, utilizzando la sezione specifica dedicata all’argomento.

Tra i dati delle polizze e quelli contenuti nel fascicolo aziendale sulle superfici e gli animali ci deve essere corrispondenza. Pertanto, per evitare disguidi e anomalie, è opportuno che prima della stipula delle polizze agevolate, i produttori agricoli verifichino che gli allevamenti e le superfici su cui insistono le strutture e le colture da assicurare siano riportati nel fascicolo aziendale.

La sottoscrizione della polizza può essere fatta sia individualmente dal singolo agricoltore, sia ricorrendo agli organismi associativi (consorzi di difesa). Una volta fatta la polizza, l’agricoltore deve trasmettere i relativi atti al Sistema informativo agricolo nazionale (Sian) tramite l’Organismo pagatore.

L’erogazione dell’aiuto avviene dopo che l’Organismo pagatore ha eseguito le previste verifiche ed è stato determinato da Agea l’importo da corrispondere. A questo riguardo è necessaria una procedura complessa che prevede l’intervento di Ismea, il quale comunica i parametri percentuali da applicare e la raccolta delle informazioni sulle domande e sulle polizze presentate a livello nazionale. I conteggi tengono conto del plafond di risorse finanziarie a disposizione. L’erogazione deve avvenire entro la data ultima del 30 giugno successivo a quello della presentazione della domanda.

Con l’anno 2010 inizia una nuova fase a livello nazionale per quanto riguarda il sostegno pubblico alle assicurazioni. Dopo la fase di incertezza degli ultimi tempi, le risorse pubbliche destinate a tale scopo provengono da diverse fonti: 70 milioni dall’articolo 68, cui si aggiungono 23,2 milioni di co-finanziamento nazionale, 20 milioni dall’Organizzazione comune di mercato per il vino. E a queste si aggiunge la quota di finanziamento in base alla 102/2004.

L’aiuto erogato in applicazione dell’articolo 68 è soggetto alle disposizioni previste nel regolamento comunitario sui pagamenti diretti e quindi sottoposto alle regole sulla modulazione e sulla condizionalità.


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